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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01280 presentata da MAGI RICCARDO (MISTO-+EUROPA-CENTRO DEMOCRATICO) in data 22/01/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01280 presentato da MAGI Riccardo testo di Martedì 22 gennaio 2019, seduta n. 111 MAGI e GEBHARD . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il 21 dicembre 2018 il Ministero dell'interno ha deliberato un appalto di 9.318.000 euro per la fornitura di 20 imbarcazioni da destinare ai libici nell'ambito del progetto « Support to integrated Border and Migration Management in Libya – First Phase » cofinanziato dall'Unione europea nel quadro del « Trust Fund For Africa »; l'iniziativa si colloca nell'ambito di una strategia di «contrasto all'immigrazione clandestina» che consiste principalmente nel supporto alla guardia costiera libica nel fermare le partenze dei migranti o riportarli nei centri di detenzione, nonostante gli evidenti limiti in termini di capacità di intervento nelle operazioni di salvataggio e coordinamento dell'area Sar, e di tutela dei migranti; l'ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulla Libia del dicembre 2018 denuncia gli «inimmaginabili orrori» subiti da migranti e rifugiati nei centri di detenzione in Libia, governativi e non, e «la complicità degli attori pubblici nel traffico di esseri umani»; lo stesso Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Moavero ha dichiarato che «in senso stretto e giuridico la Libia non può essere considerata porto sicuro», poiché tale nozione «è legata a convenzioni internazionali, che attualmente non sono state tutte sottoscritte dalla Libia»; il decreto-legge n. 84 del 2018 ha previsto la cessione alla Libia di 12 unità navali, ma non è noto se siano state consegnate e a quali fini la Libia le stia utilizzando, non avendo statistiche aggiornate sugli interventi effettuati in area SAR; il 19 gennaio 2019 in un naufragio davanti alle coste della Libia sono morte 117 persone; come riportato dalla stampa, la ong Sea Watch, il giorno precedente, intercettata la comunicazione di un'imbarcazione in distress , aveva contattato le autorità italiane offrendosi di prestare soccorso, ricevendo come risposta di rivolgersi alla Libia quale autorità coordinatrice dell'evento, prassi che si ripete ormai da mesi; le richieste di aiuto sono state ignorate dalla guardia costiera libica, e l'intervento dei militari italiani è avvenuto troppo tardi tanto che solo tre persone sono state salvate –: quali siano i numeri, in termini di naufragi, dispersi e persone intercettate e riportate indietro, anche al fine di conoscere le modalità di intervento da parte della guardia costiera libica nella zona Sar dal gennaio 2018 al gennaio 2019, anche considerando che i 20 battelli oggetto della gara andranno ad aggiungersi alle motovedette eventualmente già consegnate come supporto alla stessa guardia costiera in questo tipo di operazioni. (5-01280)