Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00544 presentata da FERRO MASSIMO GIUSEPPE (FORZA ITALIA BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 23/01/2019

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00544 presentata da MASSIMO GIUSEPPE FERRO mercoledì 23 gennaio 2019, seduta n.082 FERRO, PICHETTO FRATIN, DAMIANI, FANTETTI, SACCONE, MALLEGNI - Al Ministro dell'economia e delle finanze . - Premesso che: l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, nota anche come Brexit, secondo le modalità previste dall'articolo 50 del Trattato sull'Unione europea e come conseguenza del referendum del 2016, è prevista per il 29 marzo 2019; il 15 gennaio 2019 la Camera dei comuni ha respinto l'accordo proposto dal primo ministro May per la Brexit; le soluzioni adottabili dal Governo inglese sono numerose, in continua evoluzione e non ancora definite; al tempo stesso, anche l'Unione europea sta valutando quali provvedimenti assumere, tanto più che la situazione appare molto complessa e pericolosa per la stabilità politica ed economica dell'intera Unione; considerato che; la Francia ha già adottato misure straordinarie per i suoi cittadini e le sue imprese, anche la Germania ha già fissato misure analoghe e la Spagna sta provvedendo in questi giorni; il made in Italy nel Regno Unito vale ben 23 miliardi di euro all'anno; il nostro export nel Regno Unito vale più del doppio dell' import ; l'uscita delle multinazionali straniere dal suolo britannico vale 26 miliardi di euro di investimenti esteri diretti da intercettare; tenuto conto che durante la XVI Legislatura è stata istituita una task force interministeriale presso il Ministero dell'economia e delle finanze, che però non ha prodotto nessuna iniziativa legislativa, si chiede di sapere: quali misure legislative e giuridiche il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire che non ci siano interruzioni e vengano protetti i diritti dei nostri connazionali e delle nostre aziende; in particolare, tenendo conto della difficile condizione in cui si trova il mercato finanziario italiano, quali obiettivi intenda perseguire per rendere attrattiva la nostra piazza finanziaria, a cominciare dalle imprese che lasceranno il Regno Unito per delocalizzarsi o istituire sedi secondarie nell'Europa continentale; se siano in via d'attuazione o di studio le indispensabili riforme per ridurre il gap concorrenziale che penalizza il nostro Paese nei confronti dei mercati più competitivi dell'Europa continentale ed insulare. È infatti ovvio che, nelle ricollocazioni delle imprese finanziarie, attualmente ubicate nel Regno Unito, sono state scelte, e lo saranno anche in futuro, le piazze finanziarie che offrono maggiori vantaggi; se sia stato valutato, e in che misura, il possibile rischio sugli andamenti dei titoli azionari e sul sistema bancario, nonché, complessivamente sull'andamento del Pil. (3-00544)