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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01297 presentata da CENNI SUSANNA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 24/01/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01297 presentato da CENNI Susanna testo di Giovedì 24 gennaio 2019, seduta n. 113 CENNI e GADDA . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . — Per sapere – premesso che: l'Italia è il Paese europeo che vanta il maggior numero di oli Dop certificati (denominazione di origine protetta): ben 43; da alcuni anni la produzione di olive nel territorio nazionale è però in netto calo a causa soprattutto delle avversità atmosferiche e dalle fitopatologie; in questa stagione il freddo e il gelo hanno compromesso circa 25 milioni di ulivi e fatto crollare, conseguentemente, il raccolto che quest'anno è stimato da Ismea in circa a 265 mila tonnellate di olio di oliva rispetto alle 429 mila del 2017; per sostenere la riorganizzazione del settore nel 2016 è stato varato il piano olivicolo nazionale; tale piano, sancito dall'articolo 4 del decreto-legge n. 51 del 2015, che stanziava 32 milioni di euro per il triennio 2015-2017, prevedeva misure operative per l'incremento della produzione nazionale di olive e olio extravergine di oliva, la promozione e la valorizzazione dei prodotti e una maggiore organizzazione della filiera nazionale; in particolare: incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica; promozione dell'attività di ricerca per accrescere e migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana; iniziative di valorizzazione del made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine di oliva italiano, anche attraverso l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul mercato interno e su quelli internazionali; recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili; incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola, in conformità alla disciplina delle trattative contrattuali nel settore dell'olio di oliva prevista dal regolamento (UE) n. 1308 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013; nel dettaglio i 32 milioni di euro stanziati erano così ripartiti: 9 milioni nel triennio per il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica; 3 milioni di euro nel triennio per la ricerca e quindi per il miglioramento dell'efficienza dell'olivicoltura italiana; 4 milioni di euro nel triennio per la ricerca finalizzata alla difesa da organismi nocivi per l'olio 2,4 milioni di euro nel triennio per le iniziative di marketing per la valorizzazione made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine di oliva; 2 milioni di euro nel triennio per il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili; 11,6 milioni di euro nel triennio per il sostegno all'aggregazione e all'organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola; il 9 gennaio 2019 si è svolto presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il tavolo della filiera olivicola presieduto dal sottosegretario Alessandra Pesce: «il tavolo tecnico — riporta una nota del Ministero — è un importante strumento di concertazione che vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed economici coinvolti nella messa a punto delle linee strategiche di sviluppo del settore». Nel corso della riunione, «che ha permesso di evidenziare le azioni in campo portate avanti a livello nazionale», è «stato discusso anche lo stato di attuazione del primo piano da 32 milioni, varato nel 2016, con molti interventi ancora in fase di partenza» –: quale sia lo stato di attuazione del piano olivicolo nazionale citato in premessa; come siano state utilizzate le risorse previste e quali nuove iniziative intenda assumere per sostenere e incentivare la riorganizzazione del settore olivicolo e oleario italiano. (5-01297)