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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00572 presentata da MIRABELLI FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 30/01/2019

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00572 presentata da FRANCO MIRABELLI mercoledì 30 gennaio 2019, seduta n.086 MIRABELLI, MISIANI, ROSSOMANDO - Al Ministro dell'interno . - Premesso che: negli ultimi giorni il giornalista de "la Repubblica" Paolo Berizzi, autore del libro "NazItalia" e di importanti indagini sull'area dell'estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultras di estrema destra, dopo quelle subite nell'ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare "Forza nuova", "Do.Ra.", "Mab"; in particolare, gli ultimi episodi risalgono al 26 gennaio 2019, dopo la sua partecipazione, per motivi di lavoro, al funerale dell' ultras varesino Daniele Belardinelli rimasto ucciso negli scontri tra tifosi a margine della partita Inter-Napoli. Al termine del funerale, Berizzi veniva avvicinato minacciosamente da militanti neonazisti del gruppo Do.Ra. e solo grazie alla presenza di personale della Digos e di funzionari della questura si sono evitate conseguenze peggiori; il coraggioso inviato de "la Repubblica" ha ricevuto sui social network numerose minacce di morte, rivolte non solo a lui ma anche alla sua famiglia, persino l'augurio di "documentare presto il funerale della madre", di avere una morte con "molto dolore e pena"; di "essere portato in un box" e di vedersi "strappare la lingua"; nei mesi scorsi si sono moltiplicate a Bergamo, città in cui vive, episodi di minacce gravi e serie nei confronti della sua persona. Il giornalista ha subito il danneggiamento dell'auto con l'incisione sulla carrozzeria di svastiche, simbolo SS e un crocefisso. I neofascisti hanno addirittura effettuato un blitz contro la sua casa, imbrattandola con scritte ingiuriose, minacce, svastiche. Un altro episodio ha investito la testata on line "Bergamonews" con attacchinaggio notturno di volantini nei quali Berizzi veniva definito "vergogna di Bergamo"; Paolo Berizzi, durante le varie iniziative sul territorio nazionale di presentazione del libro "NazItalia", nel quale documenta la fitta rete dell'estremismo nero, ha subito blitz di squadre neofasciste che lo hanno pesantemente contestato con striscioni infamanti. Eventi che si sono verificati, tra le altre città, a Torino, Como, Crema, Padova; in occasione di quest'ultima presentazione militanti di Forza nuova sono entrati addirittura in sala a scopo intimidatorio e hanno scattato delle fotografie a Berizzi; per proteggere il giornalista è stata disposta la vigilanza dinamica da parte delle forze dell'ordine: tale dispositivo garantisce il passaggio più volte al giorno di mezzi di polizia nel luogo di dimora della persona sottoposta a tutela, un servizio reso con grande perizia dagli agenti, che però lascia scoperta la gran parte delle ore del giorno, nelle quali peraltro il giornalista, inviato, si trova in giro per lavoro e per svolgere le sue inchieste; i gruppi neofascisti hanno dimostrato più volte di avere accesso ai luoghi di lavoro, agli eventi pubblici e addirittura all'abitazione di Paolo Berizzi, facendo temere per la sua incolumità fisica, data la loro più volte dichiarata volontà di passare dalle parole ai fatti, si chiede di sapere: se il dispositivo di vigilanza dinamica disposto in favore del giornalista Paolo Berizzi sia adeguato e sufficiente a proteggerlo dalle pesanti minacce a cui è sottoposto o se serva un più adeguato apparato di scorta; quali altre iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per proteggere l'incolumità di una voce libera che esercita con coraggio il giornalismo d'inchiesta. (3-00572)