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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01337 presentata da BRUNO BOSSIO VINCENZA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 30/01/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01337 presentato da BRUNO BOSSIO Vincenza testo di Mercoledì 30 gennaio 2019, seduta n. 117 BRUNO BOSSIO , DEL BASSO DE CARO , DE FILIPPO , DE LUCA e VISCOMI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: la giunta di Roma Capitale con apposita delibera del 17 ottobre 2018, ha deciso la delocalizzazione dell'autostazione per i mezzi adibiti alle linee di trasporto pubblico interregionali, nazionali e internazionali dal terminal di Tiburtina, che costituisce il capolinea dei servizi di trasporto con autobus a lungo raggio sulla base di specifica autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al nodo di Anagnina; il terminal bus di Tiburtina, in base ai dati forniti dalla Tibus, vede transitare otto milioni e mezzo di passeggeri l'anno, in crescita costante negli ultimi anni, con 103 vettori, di cui 33 stranieri, 600 autobus giornalieri tra arrivi e partenze; di fronte a tale annuncio a seguito delle proteste della regione Abruzzo, una mozione del consiglio comunale di Roma del mese di novembre 2008 ha ulteriormente complicato la situazione, poiché la delocalizzazione ad Anagnina vedrebbe interessate solo per le linee provenienti dal Mezzogiorno che però rappresentano il 40 per cento del totale ma con incidenza superiore per quel che riguarda il numero complessivo dei viaggiatori; la localizzazione presso Anagnina evidenzia una scelta, a giudizio degli interroganti, del tutto penalizzante per l'utenza dei bus provenienti da fuori regione e, in particolare, dal Sud; l'area dell'Anagnina è priva di adeguati collegamenti intermodali e con il resto della città ed è inadatta ad ospitare un terminal della portata di Tiburtina anche sotto il profilo della sicurezza, considerato il degrado che attanaglia l'area in prossimità del capolinea della metro A; la zona tiburtina è prossima all'università La Sapienza e molti studenti fuori sede sono tra i principali utenti delle autolinee provenienti da fuori regione, anche perché domiciliati in zona; Roma Capitale persevera nel non dare annuncio di predisposizione di una procedura pubblica di gara per la gestione dell'attuale autostazione di Roma, né tantomeno dà riscontro alla proposta presentata (ormai da più di due anni) dalla società Tibus di un project financing – da attivare sempre con gara – che prevedeva 6 milioni di euro di finanziamenti privati per la riqualificazione dell'autostazione e dell'intera area circostante; l'Anav ha rappresentato l'urgenza di attivare un tavolo istituzionale con il comune di Roma, alla presenza delle parti interessate, operatori del settore, il gestore dell'autostazione Tiburtina e le stesse associazioni di categoria, al fine di trovare una soluzione concertata alla criticità richiamata –: quali iniziative intenda assumere il Governo, per quanto di competenza, per l'apertura di un tavolo di confronto che scongiuri il trasferimento del terminal bus da Tiburtina per le linee provenienti dal Mezzogiorno a tutela dei milioni di utenti che annualmente transitano da questo hub strategico per la mobilità di studenti e lavoratori che accedono a Roma, in considerazione della rilevanza della questione per il trasporto interregionale e nazionale e per la mobilità, in particolare, delle comunità del Sud già penalizzate da un cronico deficit di collegamenti. (5-01337)