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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01380 presentata da PICCOLI NARDELLI FLAVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 01/02/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01380 presentato da PICCOLI NARDELLI Flavia testo di Venerdì 1 febbraio 2019, seduta n. 119 PICCOLI NARDELLI , ASCANI , DE FILIPPO , CARNEVALI , DI GIORGI , SIANI , ANZALDI , CIAMPI , PRESTIPINO e ROSSI . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: nei giorni scorsi, in seguito alla pubblicazione di comunicati stampa, apparsi sui siti on line di associazioni studentesche – segnatamente Link – Coordinamento universitario e Udu – Unione degli universitari – si è appreso che il 25 gennaio 2019, il rettore Zauli dell'università di Ferrara e il Viceministro Fioramonti hanno partecipato ad una tavola rotonda a porte chiuse per avviare una sperimentazione che preveda una nuova procedura di accesso al corso di studi di medicina e chirurgia dell'università di Ferrara. La notizia è, inoltre, stata riportata in un articolo pubblicato dal quotidiano la Repubblica del 29 gennaio e ripresa, la mattina dello stesso giorno, dal notiziario di Radio Capital ; la VII Commissione, in data 15 novembre 2018, ha iniziato l'esame delle proposte di legge che intendono modificare la «materia di accesso ai corsi universitari» e ha avviato numerose audizioni informali con tutti i soggetti coinvolti su questo tema; le informazioni di stampa affermano che già dal prossimo anno accademico 2019/2020 saranno introdotte sostanziali modifiche alle procedure di accesso al corso di studi di medicina e chirurgia dell'università di Ferrara, rispetto a quanto indicato dalla vigente normativa nazionale, prevista dalla legge 2 agosto 1999, n. 264; in particolare, la nuova procedura che dovrebbe essere adottata a Ferrara disporrebbe un «doppio canale» di accesso: a quello tradizionale, che prevede il superamento di un test di ingresso per selezionare, ai sensi della normativa vigente, circa 185 studenti, affiancherebbe la possibilità, per 600 ulteriori studenti (in possesso di una certificazione di lingua inglese, probabilmente il First Certificate , e un test psico-attitudinale, attualmente previsto solo per l'accesso alle (Forze armate) di immatricolarsi al primo anno del corso di studi di medicina e chirurgia a conclusione del primo semestre, durante il quale devono aver conseguito 32 crediti formativi universitari con una media di voto pari o superiore a 27; coloro i quali non assolveranno ai due requisiti di merito continueranno gli studi solo ed esclusivamente presso il corso di laurea di biotecnologie mediche; gli studenti e le studentesse potranno scegliere una sola delle due modalità del «doppio canale» per tentare l'accesso alla facoltà di medicina e chirurgia nell'ateneo di Ferrara; la procedura sperimentale, in parte mutuata dal cosiddetto modello francese, obbligherebbe gli studenti a scegliere un'unica opzione tra le due proposte per l'accesso al corso di medicina, ma potrebbe provocare una saturazione del corso di laurea di biotecnologie mediche e non garantire nessuno sbocco lavorativo, oppure, nell'ipotesi in cui tutti i 600 studenti conseguissero i 32 crediti formativi universitari previsti da questo nuovo sistema, di fatto si andrebbe a superare il riparto della quota nazionale stabilito dalla legge n. 264 del 1999 per l'accesso ai corsi universitari di medicina; sarebbe comunque opportuno un coinvolgimento del Ministro della salute –: sulla base di quali presupposti normativi e di quale iter procedurale sia stata elaborata questa ipotesi di sperimentazione e se non si ritenga di avviare una concertazione tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e Ministero della salute. (5-01380)