Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01433 presentata da DI MAIO MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 07/02/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01433 presentato da DI MAIO Marco testo di Giovedì 7 febbraio 2019, seduta n. 122 MARCO DI MAIO . — Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: nel 1998 nasce il progetto della nuova questura approvato dal consiglio comunale di Rimini, attraverso lo strumento di un piano integrato sulla base di un accordo tra Ministero dell'interno, comune di Rimini e privato realizzatore che vedeva come sede l'area di via Ugo Bassi; nel 2005, Ministro dell'interno Pisanu, viene siglato un pre-contratto di affitto pari a 3,3 milioni di euro all'anno tra la società Da.Ma. che ha costruito la questura e il Ministero dell'interno; il comune di Rimini propose al Ministero dell'interno una procedura di esproprio circa l'utilizzo della struttura rimandando il contenzioso sull'affitto ad altra sede, procedura su cui la prefettura non diede autorizzazione; tutti i Ministri dell'interno che si sono succeduti nel corso degli anni, da quando è nato il progetto nel 1998, hanno sempre confermato la scelta della sede definitiva della questura di Rimini in via Ugo Bassi; da ultimo, era stato sottoscritto con il Ministro pro tempore Minniti un patto per la sicurezza che ribadiva quale sede definitiva della questura proprio quella di via Ugo Bassi e stabiliva che solo in via provvisoria, ed in attesa del ripristino funzionale della struttura, sarebbe stato utilizzato l'immobile di piazzale Bornaccini; la ratio , era che anche altri organi dello Stato, a partire dalla Guardia di finanza, e uffici pubblici decentrati sul territorio avrebbero potuto trovare spazi negli edifici di via Ugo Bassi al fine di utilizzare tutte le superfici utili e dividere i costi dell'affitto declinando uno dei progetti più innovativi dell'Agenzia del demanio, cioè «riunire gli uffici pubblici in un'unica sede e ridurre spazi e costi per le Pubbliche Amministrazioni in un'ottica di maggiore efficientamento»; l'Agenzia del demanio stava già producendo il progetto per la riqualificazione e ristrutturazione degli edifici di via Ugo Bassi, operando sulla base della legge n. 122 del 2010; a fronte di quanto riportato, poche settimane fa, il Sottosegretario per la giustizia Jacopo Morrone ha annunciato che la questura di Rimini sarebbe stata invece allocata presso l'edificio di palazzo Bornaccini; suddetto annuncio pone una serie di interrogativi che necessitano di tempestiva e adeguata risposta da parte del Ministero dell'interno, soprattutto in ragione del blocco della procedura di acquisto della sede di via Ugo Bassi da parte di Inail, i cui costi di acquisto e ristrutturazione funzionale sarebbero stati ampiamente ripagati dagli affitti di polizia di Stato ed altri uffici decentrati dello Stato; si preferisce pagare un affitto ad un proprietario privato con il rischio di lasciare nel più assoluto degrado un'area di 30 mila metri quadrati –: sulla base di quali decisioni di Governo sia avvenuto il richiamato annuncio da parte del Sottosegretario per la giustizia nell'ambito di una competenza che non sarebbe la sua e sulla base di quali motivazioni sarebbe stata assunta la decisione sulla sede definitiva della questura di Rimini presso Palazzo Bornaccini; se, ove tale decisione fosse confermata, non si palesi il rischio di un evidente danno erariale. (5-01433)