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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02224 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 11/02/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02224 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Lunedì 11 febbraio 2019, seduta n. 123 BIGNAMI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: di recente, a mezzo stampa, è riemersa, in tutta la sua drammaticità la vicenda dell'uccisione del barista Davide Fabbri – avvenuto a Riccardina di Budrio – e della guardia volontaria Valerio Verri per mano del killer soprannominato «Igor il russo». Nel corso dell'interrogatorio in videoconferenza sugli schermi del tribunale di Bologna, il killer ha reso inquietanti dichiarazioni. Sul Valerio ha affermato che credeva fosse un poliziotto e che doveva «sdraiarlo»; dall'interrogatorio è emersa la figura di un killer spietato, pronto a uccidere chiunque ostacolasse la sua fuga, anche se disarmato; i figli di Verri, a mezzo stampa, si sono sfogati chiedendosi per quale motivo il servizio delle guardie volontarie non fosse stato sospeso. «Per la famiglia Verri era importante capire perché Valerio è stato vittima di colpi di arma da fuoco in modo così spietato», ha chiarito il legale; particolarmente drammatico per la famiglia Verri è il passaggio con il quale il killer ha descritto l'uccisione di Verri e il ferimento dell'agente provinciale Ravaglia; già al Ministro pro tempore Minniti la famiglia Verri aveva scritto nel 2017 chiedendo di fare chiarezza sulla vicenda e sulle motivazioni per le quali Valerio Verri si fosse trovato completamente indifeso in una situazione di alto pericolo; nel maggio 2017 le famiglie delle vittime avevano annunciato esposti contro chi, nelle istituzioni, avrebbe dovuto garantire la sicurezza. In particolare, Valerio Verri era un volontario in pensione che prestava servizio antibracconaggio. Secondo il legale della famiglia Verri, il servizio di pattugliamento avrebbe dovuto essere sospeso già dopo l'aggressione, da parte del killer , di una guardia giurata avvenuta a Consandolo il 30 marzo 2017. In quell'occasione «Igor il russo» aveva sottratto alla guardia giurata una pistola Smith & Wesson; gli omicidi di Fabbri, di Verri e il ferimento di Ravaglia sono avvenuti rispettivamente il 1° aprile 2017 e l'8 aprile 2017; il killer tra l'altro, avrebbe dovuto essere espulso, poiché gravato da numerosi precedenti per rapine –: se il Ministro interrogato abbia dato riscontro, per quanto di competenza, alle richieste di chiarimento delle famiglie delle due vittime; quali iniziative di competenza il Ministro interrogato abbia assunto o intenda assumere per chiarire per quale motivo il killer «Igor il russo» si trovasse in Italia al momento dell'uccisione di Fabbri e per quale ragione Verri sia stato inviato in perlustrazione completamente indifeso, essendo una semplice guardia volontaria; se e quali iniziative di aiuto concreto, anche di carattere economico e in forma di risarcimento, il Governo intenda predisporre o abbia predisposto per le famiglie delle vittime, pur nella consapevolezza che nulla potrà ripagare il dolore per la perdita di queste vite. (4-02224)