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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01483 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 13/02/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01483 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Mercoledì 13 febbraio 2019, seduta n. 125 BIGNAMI , SPENA , MARTINO , GIACOMONI , BARATTO , BENIGNI , CATTANEO e ANGELUCCI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: il decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 17 dicembre 2018, n. 136, ha previsto una serie di soggetti esclusi dall'obbligo di fatturazione elettronica entrato in vigore il 1° gennaio 2019 scorso e in particolare: 1) i contribuenti nel regime di vantaggio di cui all'articolo 27 comma 1 e 2 del decreto-legge n. 98 del 2011; 2) i contribuenti nel regime forfetario di cui all'articolo 1 comma 54-89 della legge n. 190 del 2014; 3) gli agricoltori in regime speciale (articolo 34, comma 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972); le imprese per operazioni e cessioni di beni e prestazioni e servizi rese nei confronti di non residenti; 3) medici, farmacisti, e operatori sanitari, relativamente al periodo di imposta 2019 e per le operazioni oggetto di trasmissione dati al sistema tessera sanitaria (Ts); le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) in regime forfetario e con ricavi fino a 65 mila euro annui; tuttavia, tra i soggetti esclusi dall'obbligo di fatturazione non figurano operatori, titolari di partita IVA, aziende o imprese operanti nei comuni colpiti da eventi sismici; in data 13 dicembre 2018 veniva accolto l'ordine del giorno 9/1408/56 con il quale si impegnava il Governo a valutare l'opportunità di esonerare dall'obbligo di fatturazione elettronica, almeno per il prossimo triennio, i soggetti residenti o che operano nei territori dei comuni del centro Italia colpiti dal sisma del 2016; inspiegabilmente, a pochi mesi di distanza, e segnatamente il 6 febbraio 2019, il Governo ha respinto l'ordine del giorno a prima firma Spena e altri 9/1550/52 di analogo contenuto, quando appare invece fondamentale che si giunga con la massima sollecitudine a definire, con apposito intervento normativo, tale esonero, in considerazione del fatto che, nei comuni colpiti dal sisma, sono carenti o totalmente mancanti le infrastrutture, ivi comprese quelle tecnologiche e digitali ed è ancora in atto la delicata e complessa fase di ricostruzione –: quali siano i motivi per cui il Governo si sia espresso in modo così divergente rispetto ad un problema di cruciale importanza per titolari di partita Iva, aziende o imprese operanti nei comuni colpiti da eventi sismici, specificando se e quali iniziative di competenza intenda assumere per risolvere le gravi criticità esposte in premessa conseguenti all'introduzione dell'obbligo della fatturazione elettronica. (5-01483)