Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00538 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 19/02/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00538 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo presentato Martedì 19 febbraio 2019 modificato Mercoledì 20 febbraio 2019, seduta n. 130 LOLLOBRIGIDA , MELONI , DEIDDA , ACQUAROLI , BELLUCCI , BUCALO , BUTTI , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , CROSETTO , LUCA DE CARLO , DELMASTRO DELLE VEDOVE , DONZELLI , FERRO , FIDANZA , FOTI , FRASSINETTI , GEMMATO , LUCASELLI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RAMPELLI , RIZZETTO , ROTELLI , SILVESTRONI , TRANCASSINI , VARCHI e ZUCCONI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: l'articolo 1 del decreto legislativo n.75 del 1998 ha previsto l'istituzione in Sardegna di «zone franche, secondo le disposizioni di cui ai regolamenti CEE n.2913 del 1992 (Consiglio) e n.2454 del 1993 (Commissione), nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme, Arbatax ed in altri porti ed aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili»; l'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea ha stabilito che: «Per promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme dell'Unione, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale. In particolare l'Unione mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite. Tra le regioni interessate, un'attenzione particolare è rivolta alle zone rurali, alle zone interessate da transizione industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali le regioni più settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna»; la regione Sardegna possiede più di un requisito tra quelli individuati dall'Unione europea per la classificazione di regione svantaggiata e l'istituzione della zona franca, anche integrale, consentirebbe di ridurre, se non annullare, lo svantaggio determinato dall'insularità della stessa regione, contribuendo, altresì, a limitare il fenomeno di ulteriore spopolamento a fronte della già scarsa densità demografica della regione; già nel 2001, la direzione regionale dell'Agenzia delle dogane ha dichiarato che, ai sensi del decreto legislativo n.75 del 1998, l'intero territorio dell'isola dovrebbe essere individuato come zona franca extraterritoriale, anche in ragione dell'identico riconoscimento ottenuto da altre località italiane ed europee, recanti analoga condizione geografica; l'istituzione della zona franca in Sardegna costituirebbe per l'intero territorio regionale un'importante occasione di sviluppo economico e sociale, che garantirebbe anche il superamento dello svantaggio determinato dall'insularità della stessa regione e lo sviluppo delle aree industriali in crisi, rendendo altresì possibile il consolidamento dell'Italia nel ruolo di leader negli scambi commerciali nel Mar Mediterraneo –: se non ritenga di assumere con urgenza le iniziative necessarie in ambito nazionale ed europeo per l'istituzione della zona franca nell'intero territorio della Sardegna. (3-00538)