Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01572 presentata da POLVERINI RENATA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 26/02/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01572 presentato da POLVERINI Renata testo di Martedì 26 febbraio 2019, seduta n. 133 POLVERINI , MUGNAI , ZANGRILLO , FATUZZO e ROTONDI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: il decreto legislativo n. 297 del 2002, ha soppresso il libretto di lavoro in luogo dell'istituzione della «Scheda professionale del lavoratore», in ultimo aggiornata dal decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 17 febbraio 2016, n. 33/43; la scheda professionale del lavoratore è rilasciata dai centri per l'impiego (Cpi) e contiene i dati relativi alle esperienze formative e lavorative del soggetto in cerca di occupazione, alla sua effettiva disponibilità ed alla certificazione delle sue competenze professionali; tale documento costituisce ad oggi l'unico strumento operativo a disposizione dei datori di lavoro per valutare la possibilità di richiedere sgravi contributivi stante il fatto che, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, legge n. 276 del 2003, a tale documento è riconosciuto il valore di certificativo obbligatorio; tutt'oggi le banche dati dei vari Cpi non risultano collegate a livello nazionale ad unica rete, ma esistono sistemi di rilievo provinciale o al massimo regionale, per cui le schede di lavoratori assunti da aziende collocate in diverse zone del territorio nazionale possono risultare incomplete e non aggiornate automaticamente, come pure appaiono lacunose le informazioni presenti nelle banche dati di Anpal; a decorrere dal 2015 ai sensi dell'articolo 1, commi da 118 a 124, della legge n. 130 del 2014, l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato ha permesso ai datori di lavoro di accedere a benefici contributivi. Analoghe misure in favore delle assunzioni sono state poi ulteriormente adottate a norma di legge fino all'ultima legge di bilancio (legge n. 145 del 2018); alcuni datori di lavoro, già nel corso del 2015, sulla base di informazioni non veritiere o comunque non aggiornate riportate nella scheda professionale, hanno assunto lavoratori beneficiando in prima battuta degli sgravi contributivi; a tali aziende l'Inps ha successivamente contestato l'indebita percezione di sgravi contributivi richiedendone la restituzione con riguardo ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, il cui status non permetteva il riconoscimento del beneficio; ai Centri per l'impiego si chiederà, a breve, di gestire le anche pratiche relative al reddito di cittadinanza, mentre permane l'assenza di una banca dati nazionale –: quali iniziative urgenti, anche di natura normativa, intenda adottare per sanare la condizione delle imprese cui è contestata la percezione indebita dei benefici assunzionali, ancorché in buona fede, e per rendere efficace il sistema informativo dei centri per l'impiego e di Anpal fino ad unificarne le banche dati. (5-01572)