Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02363 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 27/02/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02363 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Mercoledì 27 febbraio 2019, seduta n. 134 BIGNAMI e FIORINI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: in occasione delle commemorazioni per il Giorno del ricordo, si sono accese aspre polemiche per via di alcune dichiarazioni a mezzo social network rilasciate dal consigliere del consiglio comunale di Reggio Emilia Dario De Lucia ( link: http://www.reggionline.com ); su un noto social network il consigliere in questione ha scritto un commento altamente offensivo nei confronti di coloro che stavano manifestando per ricordare le vittime delle foibe («Ragazzi, che cavolo è successo oggi in Piazza Prampolini, che cinque cittadini mi hanno scritto e chiamato dicendo che le fogne erano esplose e c'era la m***a in piazza?»); non è la prima volta che pubblici amministratori si lasciano andare a simili esternazioni, frutto di retaggi ideologici che ancora non consentono una lettura obiettiva dei fatti storici e ritardano il processo di riappacificazione che il nostro Paese chiede e merita; il giorno del ricordo è stato istituito con la legge 30 marzo 2004, n. 92, per ricordare le vittime delle foibe e l'esodo dei tanti italiani costretti a fuggire dalle terre d'Istria, Dalmazia e Friuli Venezia Giulia al termine della Seconda guerra mondiale; l'articolo 1 della legge istitutiva del Giorno del ricordo recita: «1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. 2. Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero»; la legge istitutiva del Giorno del ricordo prevede, in particolare, la promozione della conoscenza di quei tragici fatti tra le nuove generazioni. In tal senso dunque, le istituzioni e i suoi rappresentanti rivestono un ruolo decisivo ed è per questo che, a maggior ragione, pubblici amministratori dovrebbero astenersi da simili commenti e dal veicolare messaggi di odio ideologico; tenuto conto dei fatti accaduti, potrebbe essere presa in considerazione, a parere dell'interrogante, la possibilità di inserire raccomandazioni specifiche sul comportamento da tenere per i pubblici amministratori, all'interno della circolare che annualmente viene diramata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per la commemorazione delle vittime delle foibe nell'ambito delle iniziative scolastiche –: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti; se non si ritenga, dati i retaggi ideologici che ancora aleggiano intorno a tali commemorazioni, di dover adottare iniziative, per quanto di competenza, eventualmente con una specifica circolare, per assicurare che siano utilizzati dai rappresentanti delle istituzioni toni consoni e per promuovere, attraverso i canali di divulgazione (stampa e social ), la conoscenza di quei fatti storici e le iniziative in ricordo delle vittime. (4-02363)