Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01577 presentata da ROSTAN MICHELA (LIBERI E UGUALI) in data 27/02/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01577 presentato da ROSTAN Michela testo di Mercoledì 27 febbraio 2019, seduta n. 134 ROSTAN . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: con il decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, il decreto del Ministero della salute 16 dicembre 2010, il decreto del Ministero della salute 8 luglio 2011 è stata data la possibilità alle farmacie di erogare alcuni servizi come: prenotazione Cup, pagamento e ritiro dei referti di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale; prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell'ambito dell'autocontrollo; organizzazione giornate di screening e prestazioni professionali di infermieri e fisioterapisti; con l'obiettivo di definire un modello di riferimento a livello nazionale, attraverso il quale consentire una visione completa e pienamente integrata della rete di offerta dei servizi sanitaria predisposto, in collaborazione con le regioni, sono state emanate apposite Linee guida nazionali, finalizzate all'armonizzazione dei sistemi Cup; le linee guida nazionali ministeriali del Cup prevedono di garantire il più elevato livello possibile di fruibilità per il cittadino e ciò si realizza mediante l'implementazione delle seguenti modalità di fruizione: 1. sportello presidiato (sportello sito presso una struttura erogatrice con operatore dedicato); 2. telefono (numero dedicato a cui si può rivolgere l'utente per parlare con un operatore di call center ed effettuare la prenotazione); 3. prenotazioni effettuate direttamente da operatori sanitari allo scopo di semplificare il percorso assistenziale dell'utente; 4. prenotazioni effettuate presso le farmacie territoriali, tramite postazioni di lavoro presidiate integrate con il sistema Cup; 5. prenotazioni a uno sportello Cup sito in strutture convenzionate (associazioni mediche, istituti accreditati, associazioni di volontariato, comuni); 6. prenotazioni online effettuate direttamente dall'utente; l'articolo 47- bis del citato decreto-legge n. 5 del 2012, stabilisce, nell'ottica della semplificazione in materia di sanità digitale, che «nei piani di sanità nazionali e regionali si privilegia la gestione elettronica delle pratiche cliniche, attraverso l'utilizzo della cartella clinica elettronica, così come i sistemi di prenotazione elettronica per l'accesso alle strutture da parte dei cittadini con la finalità di ottenere vantaggi in termini di accessibilità e contenimento dei costi»; esistono anche «linee guida regionali Cup», per cui in alcune realtà (il 50 per cento delle regioni/province autonome) è stata offerta anche la possibilità di prenotare mediante altri canali (fax, portale internet, e-mail e/o totem posti all'interno dei comuni o dei supermercati nonché, in aggiunte alle farmacie, anche presso parafarmacie); secondo stime dell'Osservatorio Netics, il costo complessivo dei servizi di centro unico di prenotazione (Cup) in sanità pubblica (esclusi, quindi, ospedali e altre strutture private) ammonta a oltre 750 milioni di euro all'anno; circa il 50 per cento di questa cifra viene speso in servizi di call center , affidati di norma ad outsourcer privati in seguito a gare aggiudicate sulla base di offerte economiche «tarate» sulla quantità di operatori telefonici messi a disposizione per garantire il servizio; si stima che il numero complessivo di operatori impiegati nei call center adibiti a servizi Cup sia intorno alle 9.600 unità; ciascuno di questi operatori gestisce mediamente un centinaio di chiamate al giorno; la domanda di servizi Cup da parte dei cittadini è sensibilmente superiore all'offerta (espressa in termini di disponibilità del servizio): il tasso medio di abbandono di chiamata da parte di un assistito lasciato in attesa si attesta – a livello nazionale – intorno al 40 per cento, con picchi superiori al 50 per cento in almeno 5-6 regioni italiane –: se intenda assumere iniziative, nell'ambito delle sue competenze, per modificare i decreti citati in premessa, al fine di includere anche le parafarmacie tra i soggetti che possono erogare i servizi sopra richiamati. (5-01577)