Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01583 presentata da FIANO EMANUELE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 27/02/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01583 presentato da FIANO Emanuele testo di Mercoledì 27 febbraio 2019, seduta n. 134 FIANO e MARATTIN . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: da notizie a mezzo stampa, si è appreso che il Ministro dell'economia e delle finanze, trattando del tema della Tav, avrebbe dichiarato che «nessuno verrà mai a investire in Italia se il Paese mostra che con un cambio di governo [l'Italia] non sta più ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive»; la rievocata esigenza di offrire certezze agli investitori, anche al fine di rilanciare lo sviluppo produttivo del nostro Paese, è stata immediatamente contestata dal titolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, competente sulla Tav, che si è limitato a ricordare l'esistenza di un contratto di Governo e l'obbligo politico per il Ministro dell'economia e delle finanze di attenervisi; del resto, come riportato più volte da diversi autorevoli commentatori sulla stampa o in trasmissioni televisive, potrebbero essere consistenti gli investimenti persi dall'Italia nell'ultimo anno per il mancato rispetto di obblighi internazionali sanciti da trattati firmati e ratificati dal nostro Paese, e successivamente disattesi, con pesanti conseguenze sia sotto il profilo dei posti di lavoro, sia sotto quello del tasso di crescita e sviluppo del nostro Paese –: quale delle due linee riportate dal Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è la linea del Governo in materia di sviluppo e infrastrutture; se e quali iniziative il Governo intenda adottare per superare l'attuale blocco delle grandi e piccole opere, che, secondo alcune stime ammonterebbe a circa 36 miliardi di euro, e riprendere finalmente un'adeguata politica di investimenti; quali siano, e per quale ammontare, gli investimenti persi dall'Italia nell'ultimo anno a causa del mancato rispetto di obblighi internazionali, sanciti da Trattati e successivamente disattesi, e come e quanto abbiano inciso e incideranno nei prossimi anni sulla crescita dei posti di lavoro e sul tasso di sviluppo del nostro Paese. (5-01583)