Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01603 presentata da CARETTA MARIA CRISTINA (FRATELLI D'ITALIA) in data 05/03/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01603 presentato da CARETTA Maria Cristina testo di Martedì 5 marzo 2019, seduta n. 136 CARETTA . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . — Per sapere – premesso che: il Governo rispondendo all'atto di sindacato ispettivo n. 5-01414, sottolineava la necessità di assicurare il carattere di non obbligatorietà dell'adesione alla Federazione delle associazioni di razza da parte delle Associazioni nazionali allevatori (Ana) al fine di garantirne l'autonomia e l'indipendenza; nonostante le «precise disposizioni impartite» dal Ministero ai fini della mera possibilità di adesione, la Federazione, il cui consiglio di amministrazione è stato nominato dall'Associazione italiana allevatori (Aia), comunicava, il 19 febbraio, al dicastero e alle Ana di aver riformulato l'articolo «Adesione alla Federazione delle ANA» del nuovo statuto, che le Ana dovranno adottare, ma di fatto, l'articolo 2, recita: «(...) l'Associazione, a seguito dell'atto di scissione rep. 35.996 racc. 22.582, è socia della Federazione (...)»; si rileva che, nell'atto notarile sopra citato, all'articolo 1 si legge: «l'A.I.A. si scinde in maniera parziale e proporzionale (...) mediante assegnazione ad una nuova associazione, denominata “Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e di specie”, del rapporto associativo degli attuali soci dell'Aia»; la Federazione si spinge oltre e il 20 febbraio 2019 scrive a tutte le Ana «invitandole», «a seguito degli accordi raggiunti», con il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, nella persona del direttore generale, ad adottare lo statuto con le specifiche da essa indicate ai punti 1, 2 e 3 ribadendo che le Ana sono socie della Federazione e mettendo addirittura a disposizione anche il notaio che ha seguito l’ iter di scissione; sembrano, dunque, pregiudicate l'autonomia e l'indipendenza delle Ana che sono invece fondamentali ai fini della concessione degli aiuti di Stato come previsto dal decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo del 18 novembre 2015 dove, all'articolo 2 si specifica che: «Possono beneficiare delle agevolazioni previste all'articolo 1, le Associazioni degli allevatori (...) rientranti nella definizione di cui all'Allegato I del Reg. n. 702/2014»; il requisito è quello inerente alle piccole e medie imprese di cui agli articoli 2 e 3 dell'allegato sopra citato, in particolare, per gli effetti dell'articolo 3, per cui l'impresa si deve definire autonoma e non collegata, come previsto al paragrafo 3, lettera c) –: quali iniziative urgenti abbia intenzione di adottare, per quanto di competenza, al fine di garantire l'autonomia e l'indipendenza delle Ana come evidenziato anche nella risposta del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, del 18 gennaio 2019, tenendo presente che la Federazione non è prevista dal quadro normativo vigente e che la mancata separazione delle competenze farebbe venire meno il criterio per assegnazione dei finanziamenti del programma di sviluppo rurale nazionale. (5-01603)