Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00665 presentata da ERRANI VASCO (LIBERI E UGUALI) in data 06/03/2019
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00665 presentata da VASCO ERRANI mercoledì 6 marzo 2019, seduta n.097 ERRANI, DE PETRIS - Al Ministro per la pubblica amministrazione . - Premesso che: il decreto-legge n. 4 del 2019, attualmente all'esame della Camera dei deputati, prevede la possibilità per lavoratori dipendenti e autonomi di accedere alla pensione con un'età di 62 anni e 38 anni di contributi; fino alle ore 12 di lunedì 4 marzo 2019, sono state 80.130 le domande per l'accesso alla pensione con "Quota 100" presentate all'Inps. I dati raccolti dall'istituto rivelano che da parte dei dipendenti pubblici sono arrivate 30.378 richieste, dai privati 27.569. Si conferma la prevalenza delle domande presentate dagli uomini che si attestano a 58.069, mentre 22.061 sono arrivate dalle donne; il rischio è che molte pubbliche amministrazioni si ritrovino con i ranghi decimati ed in grande difficoltà per espletare i loro compiti. I due settori che preoccupano maggiormente sono scuola e sanità; al 1° settembre 2019 saranno circa 43.000 i lavoratori della scuola, tra docenti e ATA, ad andare in pensione, di cui più di 16.000 dipendenti che hanno deciso di avvalersi di "Quota 100"; la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare considerando che le stime Inps affermano che la platea degli interessanti nel settore scolastico è di circa 34.000 persone. Da questi numeri si capisce che, senza un intervento si rischia la paralisi del sistema; nella sanità pubblica dove già oggi mancano all'appello circa 10.000 specialisti, potrebbero andare via 16.500 professionisti (si stima che potrebbero andare in pensione 4.180 medici d'emergenza-urgenza, 3.323 pediatri, 1.828 internisti, 1.395 anestesisti e 1.278 chirurghi). Con l'attuazione di "Quota 100" si rischia di portare le carenze di organico per gli infermieri dalle attuali 53.000 a oltre 90.000. Questa fuoriuscita senza un adeguato piano di ingresso di personale nel SSN, che già prima rappresentava un problema grave, rischia di fatto di essere ulteriormente accelerata portando ad una vera e propria emergenza nazionale e al collasso del sistema stesso, mettendo così a rischio la garanzia del mantenimento dei LEA; Cgil, Cisl e Uil, in audizione alla Camera dei deputati sul decreto, hanno sottolineato che "sussistono troppi vincoli sulla spesa che, a fronte del pensionamento di decine di migliaia di dipendenti, rischiano di compromettere la garanzia di servizi essenziali"; questa situazione è ulteriormente aggravata dal combinato disposto di "Quota 100" con la legge di bilancio per il 2019 che ha bloccato le assunzioni al 1° novembre e che consente un rinnovo molto parziale del turnover . Un problema che il Gruppo aveva denunciato in fase di approvazione della legge a dicembre, ma rispetto al quale non è stata ricevuta nessuna risposta, si chiede di sapere quali provvedimenti ed iniziative anche legislative il Ministro in indirizzo intenda proporre ed attuare per ottenere la rapida assunzione dei necessari dipendenti pubblici, al fine di garantire la funzionalità dei servizi pubblici e di tutte le pubbliche amministrazioni. (3-00665)