Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00028 presentata da FERRAZZI ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 19/03/2019
Atto Senato Interpellanza 2-00028 presentata da ANDREA FERRAZZI martedì 19 marzo 2019, seduta n.099 FERRAZZI, ALFIERI, ASTORRE, BELLANOVA, BOLDRINI, COLLINA, COMINCINI, CUCCA, D'ALFONSO, D'ARIENZO, FEDELI, GARAVINI, GIACOBBE, GINETTI, IORI, LAUS, MAGORNO, MALPEZZI, MANCA, MARGIOTTA, MARINO, MESSINA Assuntela, PARENTE, PATRIARCA, PINOTTI, RAMPI, ROJC, ROSSOMANDO, SBROLLINI, STEFANO, SUDANO, TARICCO, VALENTE, VATTUONE, VERDUCCI - Al Ministro dell'interno . - Premesso che: la legge 9 gennaio 2019, n. 3, recante "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici" (cosiddetta legge "spazza corrotti") ha modificato il comma 4 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di norme per la trasparenza e la semplificazione dei partiti, ampliando notevolmente l'ambito di applicazione della normativa previgente in materia di obblighi a carico di fondazioni, associazioni e comitati; in particolare, la legge stabilisce che sono equiparate ai partiti e ai movimenti politici per l'applicazione delle prescrizioni in materia di trasparenza delle erogazioni effettuate, le fondazioni, le associazioni e i comitati (prima non ricompresi), la cui composizione degli organi direttivi sia determinata in tutto o in parte da deliberazioni di partiti o movimenti politici (disposizione già prevista) e i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte: a) da membri di organi di partiti o movimenti politici; b) da persone che nei dieci anni precedenti sono stati membri di assemblee elettive e, in particolare, del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo o di assemblee elettive regionali o locali; c) da coloro che ricoprono o che abbiano ricoperto, nei dieci anni precedenti, incarichi di governo a livello nazionale, regionale o locale ovvero incarichi istituzionali nelle fondazioni, associazioni o comitati per esservi stati eletti o nominati in virtù della loro appartenenza a partiti o movimenti politici; sono altresì equiparate ai partiti e ai movimenti politici le fondazioni e le associazioni che erogano somme a titolo di liberalità o contribuiscono in misura pari o superiore a 5.000 euro annui al finanziamento di iniziative o servizi a titolo gratuito in favore di partiti, movimenti politici o loro articolazioni interne, di membri di organi di partiti o movimenti politici o di persone che ricoprono incarichi istituzionali; da un ambito iniziale previsto dalla normativa previgente che riguardava solo le realtà direttamente collegate ai partiti, la legge disegna una platea di soggetti interessati molto più ampia e, purtroppo, generica e vaga; le fondazioni, le associazioni e i comitati dovranno sobbarcarsi gli oneri relativi alla trasparenza e all'acceso del proprio statuto, funzionamento interno, bilanci, compresi i rendiconti, solo perché componenti dei loro organi direttivi sono persone che hanno la "grave colpa" di essere stati membri di assemblee elettive o di aver ricoperto incarichi di governo, a qualsiasi livello; ciò significa che è sufficiente che una persona sia stata consigliere comunale, anche di un piccolissimo paese, o consigliere municipale per far sorgere in capo ad una fondazione o ad un'associazione o a un comitato gravosi obblighi che prima dell'entrata in vigore della legge non avevano; il riferimento alle "persone che nei dieci anni precedenti sono stati membri di assemblee elettive" anche a "livello locale" rende praticamente impossibile il controllo di tutti i soggetti interessati; la logica punitiva sottesa alle disposizioni in esame rende la misura del discredito che ha colpito il mondo della politica in questi ultimi anni, amplificato in modo improvvido e non lungimirante, e finisce per colpire realtà la cui finalità è esclusivamente non lucrativa e di utilità sociale; queste disposizioni, oltre a colpire fondazioni, associazioni e comitati con le evidenti conseguenze a scapito delle finalità perseguite da questi soggetti, appaiono anche di difficile, se non impossibile, attuazione; oltre a quanto detto, infatti, il controllo su quanto previsto dalla legge n. 3 per le fondazioni, le associazioni e i comitati è affidato, come accade per i partiti, alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici che, nella relazione resa alla Camera dei deputati il 27 aprile 2018, riferiva l'esistenza di numerose difficoltà applicative dovute al contesto normativo di riferimento; secondo alcuni costituzionalisti la disposizione in esame potrebbe essere incostituzionale, perché estende in modo irragionevole a soggetti che svolgono attività completamente diverse da quelle dei partiti politici gli obblighi previsti per questi ultimi, partendo dall'assurda convinzione che chi abbia svolto l'attività di amministratore o di membro di un'assemblea elettiva, debba necessariamente perseguire finalità non lecite nell'ambito degli organi direttivi di fondazioni, associazioni e comitati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che le disposizioni descritte in premessa siano gravemente lesive della possibilità per le fondazioni, le associazioni e i comitati di continuare a svolgere le loro funzioni, a scapito del fondamentale ruolo svolto nel nostro Paese dal mondo del volontariato e del terzo settore; quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di stabilire quali siano gli esatti obblighi di trasparenza cui dovranno attenersi fondazioni, associazioni e comitati, chiarendo se questi obblighi includano anche la pubblicazione dell'elenco dei donatori; quali siano le sue valutazioni in merito alle possibilità per la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici di monitorare una platea molto più vasta di quanto previsto dalla normativa previgente e se esista un'anagrafe di tutte le fondazioni, le associazioni e i comitati in modo da verificare se effettivamente nei loro organi direttivi ci siano persone che sono state membri di assemblee elettive o che abbiano ricoperto incarichi di governo, a qualsiasi livello. (2-00028 p. a. )