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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01771 presentata da SARLI DORIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 27/03/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01771 presentato da SARLI Doriana testo di Mercoledì 27 marzo 2019, seduta n. 150 SARLI , SPORTIELLO , MAMMÌ , NAPPI , FLATI , D'ARRANDO , MASSIMO ENRICO BARONI , BOLOGNA , LAPIA , MENGA , NESCI , PROVENZA , SAPIA , TRIZZINO , TROIANO , CUNIAL , SIRAGUSA , PAPIRO , GIORDANO , DI LAURO , TESTAMENTO e TORTO . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: nel nostro Paese, nel 2016, risultano utilizzati nella sperimentazione più di 600.000 animali. Gli esperimenti coinvolgono, con diverso numero di utilizzo, varie specie di animali, come ad esempio: cani, conigli, criceti, macachi, topi; per legge, il ricordo agli animali dovrebbe essere l'ultima via di sperimentazione attuabile e solo se non siano disponibili metodi alternativi. Il numero di animali utilizzati negli esperimenti è ancora molto ampio: una ricerca senza l'uso di animali stenta a partire nel nostro Paese; in molti Paesi europei già da molti anni vi sono organismi e norme che favoriscono la sperimentazione con modelli sostitutivi al modello animale; in Olanda, in particolare, dal 2014 è stato istituito il Comitato nazionale olandese – (NCad) per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici che collabora con le istituzioni di quel Paese. Tale comitato mette in pratica il metodo «3 R», che avvia la transizione verso forme di ricerca con metodi sostitutivi con l'obiettivo che, nel 2025, la ricerca con modello animale sia conclusa; la Germania ha investito negli ultimi anni notevoli stanziamenti pubblici per lo sviluppo di modelli sperimentali senza animali, a fronte di quelli esigui del nostro Paese; uno degli ultimi rapporti Eurispes ha certificato che l'80 per cento degli italiani è contrario alla sperimentazione animale; recentemente, il 19 febbraio 2019, la Lav ha consegnato, al Senato della Repubblica con oltre 53 mila firme, una petizione per chiedere al Parlamento e al Governo di destinare almeno il 50 per cento di fondi stanziati per la ricerca in ambito biomedico e sanitario ai metodi che non prevedono l'uso di animali –: se non ritenga di adottare le iniziative di competenza per avviare un percorso di confronto con gli esperti del settore, con la comunità scientifica, con gli ordini professionali medici e veterinari e con le associazioni di tutela degli animali, sull'individuazione di metodi alternativi nella ricerca sanitaria che non prevedano l'uso di animali. (5-01771)