Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01773 presentata da DE FILIPPO VITO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 27/03/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01773 presentato da DE FILIPPO Vito testo di Mercoledì 27 marzo 2019, seduta n. 150 DE FILIPPO , LEPRI , CARNEVALI e SIANI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: in Italia vi è un ritardo nell'autorizzazione all'uso del trattamento sperimentale del Car-T, un procedimento in cui alcune cellule del sistema immunitario vengono prelevate dal paziente, geneticamente modificate in laboratorio, al fine di riconoscere le cellule tumorali, e poi reinfuse nello stesso paziente; tale trattamento è possibile solo con farmaci innovativi e costosi che richiedono l'approvazione degli enti governativi preposti, nel caso dell'Italia dell'Aifa; come dichiarato dal professore Corradini dell'Istituto tumori di Milano e presidente della Società italiana di ematologia, «Dei circa 750 pazienti eleggibili alla terapia, la percentuale di guarigione è pari al 40 per cento. Questo significa che se dobbiamo aspettare un anno prima di mettere la terapia in commercio. In Italia moriranno ogni mese 35-37 persone che avrebbero potuto beneficiarne»; in Italia, ad oggi, esiste solo un «programma compassionevole» (decreto ministeriale 7 settembre 2017) in base al quale la multinazionale produttrice del farmaco americana Giled, in attesa di addivenire ad un accordo con Aifa, e dietro parere favorevole del Comitato etico, ha messo a disposizione alcuni limitatissimi trattamenti che certo non coprono il fabbisogno stimato; sia la legge di bilancio 2019 che il «decreto semplificazioni» hanno stanziato rispettivamente 5 milioni di euro per il 2019 e 10 milioni per il 2020 per la Rete oncologica e la Rete cardiovascolare, cui fanno parte Istituiti di ricovero e cura a carattere scientifico impegnati nello sviluppo della tecnologia antitumorali e Car-T e nella prevenzione primaria cardiovascolare; con decreto del Ministero della salute dell'11 marzo 2019 è stato istituito il gruppo di progetto con il compito di predisporre lo studio di fattibilità sulle Car-T, al cui interno vi è anche un rappresentante della MolMed, società tra le più importanti in questo settore, e di relazionare entro il 30 aprile alla Commissione cultura –: quale sia al momento lo stato dell ’iter della negoziazione tra l'Aifa e le aziende produttrici del trattamento Car-T e se alla luce di quanto riportato in premessa, il Ministro interrogato non ritenga doveroso adottare urgentemente iniziative, affinché, nell'immediato, anche in Italia, sia possibile avere non solo nell'ambito di un programma per uso «compassionevole» ma per tutti i possibili pazienti eleggibili il trattamento Car-T. (5-01773)