Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01883 presentata da CIAMPI LUCIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/04/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01883 presentato da CIAMPI Lucia testo di Martedì 9 aprile 2019, seduta n. 159 CIAMPI e CENNI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il 28 marzo 2019 con la delibera n. 40 del 28 marzo 2019 la giunta comunale di Pisa ha deciso di non rinnovare l'adesione ai progetti Sprar attualmente in vigore: entro dicembre 2019 per quello riguardante la categoria ordinaria, entro dicembre 2020 per quello riservato alla categoria di disagio sanitario; con la suddetta delibera il comune di Pisa termina quindi ogni attività di integrazione prevista dal progetto Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: un sistema che esiste da oltre sedici anni, considerato come il sistema «modello» da presentare in Europa, e che ha dimostrato che solo l'accoglienza in strutture diffuse, seguite da personale qualificato in numero adeguato e attraverso un'appropriata distribuzione sul territorio dei richiedenti asilo, può agevolare l'autonomia e l'indipendenza delle persone, da un lato, i processi di integrazione, dall'altro; i servizi Sprar per l'integrazione riguardano in provincia di Pisa: accompagnamento per l'accesso ai servizi; accessi ai corsi di lingua italiana; inserimenti in attività ludico-sportivo; inserimento in corsi di formazione, riqualificazione professionale ed inserimento lavorativo; iscrizioni di corsi di scuola guida; supporto nella ricerca di opportunità alloggiative ed eventuale supporto al ricongiungimento familiare; tutela legale, consulenza legale, accompagnamento presso la questura lo sportello unico e la prefettura; tutela psico-socio sanitaria; lo Sprar a Pisa si avvale di 11 operatori e prevede una rete integrata con referenti specifici per ogni ambito di intervento; la giunta comunale di Pisa ha presentato la riduzione dei servizi Sprar come una occasione per recuperare risorse da indirizzare verso i cittadini; i progetti di contrasto alla tratta e quelli dello Sprar sono realizzati con fondi finalizzati e non altrimenti utilizzabili per altri interventi; lo smantellamento dei progetti Sprar avranno gravi ripercussioni per la sicurezza pubblica, determinando, da un lato, il forte rischio dell'insorgere di tensioni sociali provocate dall'accresciuto numero di persone in condizione di marginalità e irregolarità nei grandi centri abitati, e dall'altro, un contestuale peggioramento delle condizioni di vita per i migranti all'interno dei centri di accoglienza straordinaria (Cas), con il conseguente aumento delle esigenze di controllo e di sicurezza da parte delle forze dell'ordine, nonché dei costi a carico della collettività; la chiusura degli Sprar determinerà, inoltre, una perdita occupazionale per le figure professionali che hanno maturato esperienze specifiche e che operano nell'ambito dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti –: se il Governo intenda adottare, con particolare riguardo al territorio della provincia di Pisa, iniziative urgenti al fine di: a) garantire il rispetto dei diritti fondamentali, a partire da quello alla salute, per tutti quei migranti presenti sul territorio che improvvisamente si ritroveranno privi di ogni copertura giuridica ed economica; b) assicurare gli adeguati livelli di sicurezza per tutti i cittadini, a fronte delle nuove esigenze che inevitabilmente si profileranno quale conseguenza dello smantellamento dei progetti Sprar; c) tutelare la continuità occupazionale per le figure professionali che hanno maturato esperienze specifiche e che operano nell'ambito dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti. (5-01883)