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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01934 presentata da ROMANO ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 12/04/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01934 presentato da ROMANO Andrea testo di Venerdì 12 aprile 2019, seduta n. 162 ANDREA ROMANO e QUARTAPELLE PROCOPIO . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è stato arrestato all'ambasciata dell'Ecuador a Londra dopo che il Paese sudamericano gli ha revocato l'asilo politico che gli aveva concesso sette anni fa. È stato arrestato in base a un mandato del 2012, quando invece di consegnarsi a Scotland Yard per essere estradato in Svezia ed essere interrogato in merito alle accuse di stupro, si è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra e ha chiesto asilo: era il 19 giugno 2012, l'Ecuador allora guidato dal presidente Rafael Correa gli concesse protezione perché ritenne fondate le preoccupazioni del fondatore di WikiLeaks che l'estradizione in Svezia lo esponesse al rischio gravissimo di estradizione negli Stati Uniti, dove dal 2010 è in corso un'inchiesta del Grand Jury di Alexandria, in Virginia, per la pubblicazione dei documenti segreti del governo americano; l'arresto di per sé espone ad una condanna minima il fondatore di WikiLeaks, perché tutto quello che gli viene imputato è la violazione del rilascio su cauzione; l'inchiesta svedese per stupro, infatti, è stata archiviata il 19 maggio 2017, e al momento, l'unica indagine aperta è quella del Grand Jury di Alexandria per la pubblicazione dei documenti segreti del Governo americano e per la quale Assange rischia di essere estradato negli Stati Uniti, dove subirebbe una gravissima condanna; tra le reazioni internazionali, destano preoccupazione le molteplici prese di posizione di esponenti del Governo russo – Paese che, ad avviso degli interroganti, non brilla certo per il rispetto dei diritti dei dissenzienti e per la libertà di stampa – tra cui il portavoce di Vladimir Putin, Dmitrij Peskov e Alexei Chepa, la vicepresidente della commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato, che ha sostenuto la protezione dei diritti di Assange. Konstantin Kosachev, presidente della commissione per gli affari esteri del Consiglio della Federazione, ha definito l'arresto «un atto di vendetta tanto atteso» da parte di coloro i cui errori sono stati denunciati dalla «risorsa rivelativa di Internet» di Assange. Il portavoce del Ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato su Facebook che «l'arresto a Londra del fondatore di Wikileaks è un duro colpo alla democrazia. La mano della democrazia strangola la gola della libertà»; il sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale del Governo italiano, Manlio Di Stefano, ha dichiarato che «l'arresto di Assange, dopo 7 anni di ingiusta privazione di libertà, è una inquietante manifestazione di insofferenza verso chi promuove trasparenza e libertà come WikiLeaks. Amici britannici, il mondo vi guarda, l'Italia vi guarda. Libertà per Assange»; i parlamentari del Movimento 5 stelle hanno diffuso una nota in cui condannano l'arresto del fondatore di Wikileaks e chiedono di tutelarne l'incolumità: «L'arresto di Julian Assange, il dissidente che ha segnato a livello planetario un'epoca nuova nella tensione fra lo scrutinio democratico delle decisioni dei poteri di governo e la ragion di Stato, pone un problema drammatico alla coscienza politica di tutto l'Occidente». E ancora, «per questo motivo, riteniamo che debbano essere fatti tutti i possibili passi affinché a Julian Assange sia riconosciuto il valore e il rango politico del suo attivismo, da sempre minacciato con ogni mezzo, che sia salvaguardata la sua incolumità, che non ci siano forzature politiche nelle procedure a cui sarà sottoposto» –: quali siano le posizioni del Ministro interrogato in merito all'arresto di Assange e se le dichiarazioni del sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Di Stefano debbano essere considerate espressione della posizione ufficiale del Governo italiano. (5-01934)