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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01932 presentata da GIANNONE VERONICA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 12/04/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01932 presentato da GIANNONE Veronica testo di Venerdì 12 aprile 2019, seduta n. 162 GIANNONE , DE LORENZO , SIRAGUSA , CARBONARO , FRATE , GALLO , CASA , AZZOLINA , PALLINI , LATTANZIO , VILLANI , SEGNERI , COSTANZO , INVIDIA , VIZZINI , BRESCIA , SARLI , SPORTIELLO , CECCONI , CUNIAL , ZARDINI , ROTTA , BURATTI , ASCANI , FRANCESCO SILVESTRI , COLUCCI , LUPI , GRIBAUDO , PERCONTI , BOLDRINI , RUOCCO , MORASSUT , TERMINI e SANGREGORIO . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: il 22 maggio 1978 in Italia è stata approvata la legge n. 194 che legalizza l'aborto volontario o meglio l'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg); da più di 40 anni migliaia di donne in Italia possono scegliere di abortire legalmente evitando il ricorso a pericolose pratiche clandestine; la legge n. 194 consente alla donna di ricorrere alla Igv in una struttura pubblica (ospedale o poliambulatorio convenzionato con la Regione di appartenenza), nei primi 90 giorni di gestazione. Dopo il primo trimestre è possibile ricorrere alla Igv solo per motivi di natura terapeutica; il 17 maggio del 1981 la legge è stata sottoposta a referendum abrogativo, ma venne confermata con il 68 per cento dei voti. Il referendum, proposto dal Movimento per la Vita di matrice cattolica, puntava ad abrogare ogni circostanza e ogni modalità dell'interruzione volontaria della gravidanza; la legge n. 76 del 2016 regolamenta l'unione civile tra persone dello stesso sesso, stabilendone diritti e doveri reciproci. Tale istituto estende alle coppie omosessuali gran parte dei diritti e dei doveri previsti per il matrimonio, incidendo sullo stato civile della persona; del resto nei principi fondamentali della Carta Costituzionale si fa riferimento ad una piena uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e ad una pari dignità sociale. Non sono ammesse distinzioni di razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali o sociali; l'Italia è altresì uno Stato laico. Le leggi ordinarie, i regolamenti e tutta l'attività della pubblica amministrazione devono conformarsi al principio di laicità. Tale principio, pur non formalmente espresso, si ricava in via interpretativa dall'analisi di numerosi articoli della Costituzione e dall'orientamento della giurisprudenza costituzionale; da quanto emerge dall'articolo del giornale L'Espresso i CAV che fanno capo al Movimento Per la Vita sono arrivati tra i banchi di una scuola pubblica di Verona, l'istituto tecnico Dal Cero. Una «mostra» nell'istituto, difatti, espone 27 pannelli che ricalcano le tematiche affrontate al World Congress of Famifies : «no» all'aborto, alla pillola del giorno dopo, alla scienza «che non rispetta la vita»; una circolare della preside invita poi tutti i docenti, in particolare quelli di religione, a coinvolgere e sensibilizzare sul tema il maggior numero di studenti possibile. Non solo. Per incrementare l'attenzione sui temi il dipartimento di lettere dell'istituto Dal Cero ha promosso la partecipazione degli studenti a un concorso per il miglior tema sull'argomento, mettendo in palio un viaggio gratuito a Strasburgo per docenti e ragazzi; alcuni esempi delle citazioni dei pannelli: «esiste il diritto all'aborto?» domanda che secondo il Movimento Per la Vita interpella la coscienza di ogni uomo; «perché mascherare la verità di un dramma?»; l'obiettivo dell'esposizione è per il Movimento Per la Vita quello di tornare alla famiglia «naturale fondata sull'unione tra uomo e donna». Nonostante ci sia una legge dello Stato che come ricordato in precedenza, disciplina le unioni civili. Non mancano i riferimenti al cristianesimo: dagli «insegnamenti della Chiesa» alle citazioni di Benedetto XVI sul matrimonio tra uomo e donna e stralci dell'enciclica «Evangelium Vitae» lasciata in eredità da Giovanni Paolo II –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative intenda porre in essere, per quanto di competenza, affinché siano verificate e sanzionate, sul piano amministrativo e disciplinare, eventuali responsabilità delle competenti autorità scolastiche, anche al fine di garantire che fatti di questa gravità non si verifichino più. (5-01932)