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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01977 presentata da BELLUCCI MARIA TERESA (FRATELLI D'ITALIA) in data 17/04/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01977 presentato da BELLUCCI Maria Teresa testo di Mercoledì 17 aprile 2019, seduta n. 165 BELLUCCI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: l'idrosadenite suppurativa, conosciuta anche come acne inversa o malattia di Verneuil, è una malattia infiammatoria cronica, riconosciuta il 24 gennaio del 2007 nell’ International classification of diseases ICD-10; l'eziologia della malattia non è nota, ma sembrano essere fattori di rischio la suscettibilità genetica, l'età giovanile, il tabagismo, l'obesità, le lesioni da taglio, l'artrite, le malattie infiammatorie intestinali, il sesso femminile e i difetti ormonali; la prevalenza dell'idrosadenite suppurativa si aggira intorno all'1 per cento in Europa e allo 0,05 per cento negli Stati Uniti; in Italia si stima si verifichino circa 1.947 nuovi casi l'anno, con un'incidenza di 3,2 casi ogni 100.000 persone (come riferito da Inversa Onlus) e l'età in cui è più tipico lo sviluppo della patologia è nella fascia compresa tra i venti e i trenta anni, e spesso durante la pubertà; le donne sono interessate dalla patologia almeno tre volte in più rispetto agli uomini e l'età maggiormente interessata è quella compresa tra i 18 e i 44 anni; l'idrosadenite suppurativa, anche se non è una malattia infettiva o sessualmente trasmissibile, è sicuramente una patologia invalidante dal punto di vista fisico e psicologico; nella cura di tale patologia è necessario un approccio multidisciplinare, in quanto il dermatologo, una volta definita la diagnosi, può avvalersi del consulto del chirurgo plastico, del radiologo, del dietologo, dello psicologo e, in caso di necessità, di altri specialisti; le persone colpite da questa malattia sono costrette a viaggiare a loro spese, in particolare dal Sud al Centro-nord Italia, per garantirsi le visite mediche specialistiche e le cure adeguate: finora il 60 per cento dei pazienti ha dichiarato di affrontare spese sanitarie comprese tra i quattrocento e i seicento euro al mese; molto spesso, tuttavia, queste persone non possono permettersi né le visite specialistiche né le cure, in quanto, a causa di questa malattia, non sono più in grado di lavorare; l'accesso alle cure per tale patologia risulta difficile, inoltre, a causa del mancato riconoscimento e inserimento nell'elenco delle malattie rare e nel piano nazionale delle cronicità (Pnc) e, ad oggi, non sono previste né esenzioni sanitarie né il riconoscimento di invalidità da parte dell'Inps –: se e quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire il diritto alle cure e all'esenzione dalle spese sanitarie in favore dei soggetti affetti da idrosadenite suppurativa. (5-01977)