Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00803 presentata da MALPEZZI SIMONA FLAVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 29/04/2019
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00803 presentata da SIMONA FLAVIA MALPEZZI lunedì 29 aprile 2019, seduta n.111 MALPEZZI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 18 ottobre 2018 si è svolta la prova scritta del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici; i concorrenti avrebbero dovuto essere 8.736, ma il numero è stato alterato dalla mancata partecipazione dei concorrenti della Sardegna che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, non hanno potuto svolgere la prova, che è stata rinviata al 13 dicembre 2018; nell'ambito della procedura, sono state riscontrate diverse anomalie che riguardano la violazione del principio di contestualità ed unicità delle prove scritte su tutto il territorio; la violazione del principio dell'anonimato; la mancata pubblicazione, in anticipo, delle griglie di valutazione con descrittori analitici; la disparità di trattamento in merito alla possibile consultazione dei testi normativi, rimessa ad un'eccessiva discrezionalità; malfunzionamenti della tastiera; impostazione della risoluzione di casi non riscontrabili nei contenuti del bando; predisposizione di quadri di riferimento uguali, con evidente vantaggio per i candidati che hanno svolto la prova successivamente; in particolare, sarebbe grave la violazione del principio di contestualità ed unicità delle prove scritte sancita dall'articolo 8, comma 2, del bando; sembra, dunque, evidente la violazione del disposto del decreto ministeriale 24 novembre 2017, nonché la violazione del principio di equità, che avrebbe dovuto creare pari opportunità per tutti i concorrenti; tale principio di equità appare ulteriormente violato considerato che la griglia di valutazione con i rispettivi criteri, è stata pubblicata 24 ore prima della prova. In tal senso, il Ministero ha opportunamente pubblicato la griglia, aggiungendo l'"incipit" per ognuno dei 5 quesiti. L' incipit era di orientamento ai candidati per comprendere la tipologia dei quesiti, ma altresì inutile, in quanto pubblicato solo 24 ore prima. Ebbene, la stessa griglia e il medesimo incipit è stato utilizzato per i candidati della Sardegna, che sono stati chiaramente avvantaggiati; nel rispetto del dettato del bando del corso concorso, il Ministero avrebbe potuto rinviare la prova per tutti i concorrenti, in osservanza del comma 12 dell'articolo 8; si sottolinea, inoltre, la disomogeneità dei comportamenti adottati dai comitati di vigilanza nelle sedi di svolgimento della prova scritta in ordine ai "testi di legge" consultabili ai sensi del comma 13 dell'articolo 8 del bando; vi è grande disappunto e comprensibile delusione in molti candidati che, dopo anni di duro studio e a seguito di spese per la preparazione, hanno affrontato una prova predisposta in maniera incerta e che ha avvantaggiato alcuni di loro; a seguito della pubblicazione del decreto del direttore generale n. 395 del 27 marzo 2019 cui è allegato l'elenco degli ammessi, sono pervenute al Ministero più di 2.000 istanze di accesso agli atti a sottolineare la convinzione di molti candidati che non siano stati rispettati i principi di giustizia procedurale e giustizia distributiva; contrariamente ad ogni regola di trasparenza, al momento non sono noti i nominativi del comitato tecnico-scientifico deputato alla redazione delle prove, così come i criteri di distribuzione delle prove per la correzione tra le varie commissioni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno chiarire le ragioni per cui, nell'articolazione della procedura concorsuale, non sia stato rispettato il dettato dell'articolo 8, comma 2, del decreto ministeriale 24 novembre 2017; se non ritenga opportuno rendere noti i nomi dei componenti del comitato tecnico-scientifico anche con la finalità di verificare eventuali incompatibilità; se non ritenga di avviare un'attività ispettiva interna per verificare la relazione tra il numero di ammessi per regione di provenienza e i posti disponibili per la stessa regione; se non ritenga di dover avviare un'attività di verifica sul sistema informatico ed in particolare sulla procedura di abbinamento tra elaborato e codice; se non ritenga, con riferimento agli atti endoprocedimentali che hanno portato alla formazione del decreto del direttore generale n. 395 del 27 marzo 2019, di rendere pubblici i dati relativi alla percentuale di ammessi per commissione e, qualora da questi si evincesse un'ulteriore violazione delle leggi della statistica, provvedere a quanto necessario per ripristinare la legalità in tale procedura concorsuale. (3-00803)