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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02009 presentata da MURONI ROSSELLA (LIBERI E UGUALI) in data 30/04/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-02009 presentato da MURONI Rossella testo di Martedì 30 aprile 2019, seduta n. 168 MURONI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per i beni e le attività culturali . — Per sapere – premesso che: Venezia e la sua laguna sono iscritte come patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1987 «come uno degli esempi più antichi e complessi delle relazioni tra attività antropiche e dinamiche naturali»; Venezia è attualmente aggredita da gravi problemi ambientali quali l'inquinamento dell'aria e il dissesto della laguna; sull'inquinamento dell'aria, secondo «Mal'Aria» 2019 di Legambiente sull'inquinamento atmosferico, Venezia è quarta con 139 superamenti in totale, 63 per il pm10 e 76 per l'ozono; tra le cause c'è sia l'aumento di natanti con motori marini obsoleti e inquinanti non controllati in assenza di normative adeguate sia la presenza di grandi navi, fino a 12 durante parecchi week-end , che emettono livelli di zolfo anche 3.500 volte superiore a quello dei motori diesel su strada; sul dissesto della laguna, l'Autorità di sistema portuale sta intervenendo non solo sull'ordinaria manutenzione del canale ma anche costruendo un palancolato di ferro lungo 1.335 metri e scogliere di massi di grande pezzatura – materiali che sono vietati nella laguna di Venezia – che creerebbero uno sfregio paesaggistico che emergerebbe dall'acqua con un tratto continuo di acciaio; questo intervento, per permettere l'entrata di navi di grande stazza, altererebbe, inoltre, in modo drastico i flussi d'acqua delle maree e l'equilibrio vitale della città di Venezia e dell'intera laguna, creando una barriera rigida e definitiva in mezzo alla laguna; il palancolato intercetterebbe, tagliandola, la seconda falda freatica con il rischio concreto che negli anni a venire si avrà un incremento della subsidenza, come già è avvenuto dopo gli emungimenti artesiani a Marghera degli anni ’30-’70 del ’900; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha chiesto di integrare la procedura di valutazione di incidenza con la valutazione di impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica, ma l'Autorità portuale, con l'appoggio della regione Veneto, del comune e della commissione salvaguardia, non sta ottemperando alla richiesta; a marzo 2019 i componenti della Commissione ambiente della Camera si sono recati in missione a Venezia per fare il punto sul Mose, ma si dovrebbe fare una valutazione approfondita ed esterna anche per il «Canale dei Petroli» che da tempo è stato verificato essere un'opera pericolosa e dannosa che ha alterato l'equilibrio lagunare obbligando alla costruzione del Mose, che è costosissimo e sarà insufficiente dovendosi affrontare anche le conseguenze del cambiamento climatico; su entrambe queste problematiche è stata presentata un'interrogazione P-000882/2019 alla Commissione europea –: se non si intenda avviare immediatamente, anche per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente e in collaborazione con la regione Veneto e il comune di Venezia, un'azione di monitoraggio delle acque della laguna e delle emissioni in atmosfera, in modo da verificare se nel territorio di Venezia insistano pericoli per la salute dei cittadini, dei turisti e dell'ambiente e assumere tutti i provvedimenti opportuni, tra cui quello di obbligare le grandi navi ad usare in laguna combustibili e tecnologie adeguate a ridurre le emissioni nocive; se i Ministri interrogati non intendano promuovere, per quanto di competenza, una riflessione tecnica rigorosa, al fine di garantire, nel rispetto delle competenze specifiche della regione Veneta e del comune di Venezia, la tutela di un prezioso e delicato ecosistema marino e terrestre, estremamente ricco in termini di biodiversità, qual è la laguna di Venezia, essenziale per la sopravvivenza di Venezia centro storico e isole maggiori. (5-02009)