Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02071 presentata da CANTINI LAURA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 08/05/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-02071 presentato da CANTINI Laura testo di Mercoledì 8 maggio 2019, seduta n. 171 CANTINI e LOTTI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il distaccamento del comando dei vigili del Fuoco di Castelfiorentino viene istituito nel 1973 dall'accorpamento di due distaccamenti: quello di Certaldo e quello di Castelfiorentino; dalla sua creazione il distaccamento dei vigili del fuoco è allocato all'interno dello stabile che si trova in zona di «Petrazzi» nel comune di Castelfiorentino (Firenze), da cui prenderà poi il nome; si tratta di un distaccamento storico del comando di Firenze, che svolge la sua importante opera su un ampio territorio ricompreso tra le provincie di Firenze, Pisa e Siena. I comuni interessati sono: Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle Val di Pesa un territorio molto vasto e popoloso; il distaccamento oggi è composto da circa 30 persone che nel corso dell'anno sono chiamati a svolgere circa 650 interventi tra cui incidenti stradali, incendi boschivi, soccorsi a persone e a immobili, ai quali vanno aggiunti gli interventi relativi alla verifica in situ di cose e ambienti. Il tutto viene svolto utilizzando un parco mezzi che risale al 1990, con notevoli disagi per gli operatori e conseguenze sull'efficacia degli interventi di soccorso; in questo contesto lo stabile che ospita i vigili del fuoco dal 1973, nonostante gli interventi di mantenimento che nel corso degli anni sono stati svolti in «economia», si trova oggi in uno stato di grave deterioramento e non è più idoneo a svolgere e a supportare le attività del distaccamento (castello di manovra non più utilizzabile, piazzale per gli automezzi non più usufruibile); nello stabile sono inoltre presenti coperture eternit in amianto e infiltrazioni che rendono difficili e compromettono la salute e l'efficienza degli operatori di soccorso; nell'ottica della ricerca di uno stabile idoneo all'attività dei vigili del fuoco in data 26 agosto 2016 viene emanato un avviso pubblico (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea n. 2016/S 167-300992) per la ricerca di un immobile da destinare a uso del servizio di Castelfiorentino; successivamente il decreto ministeriale del Mef – Ragioneria generale dello Stato protocollo 32039 del 24 febbraio 2017 approva, tra le altre, l'operazione di acquisto dell'immobile sito in Castelfiorentino (Firenze) contenuta nel piano triennale di investimento 2017-2019, in quanto compatibile con i saldi strutturali di finanza pubblica indicati nella nota di aggiornamento del Def 2016 e stante la documentata indispensabilità e indilazionabilità; con nota protocollo 2018/4907 del 29 marzo 2018 la direzione regionale Toscana e Umbria dell'Agenzia del demanio, svolte le attività di competenza, comunicava al Ministero dell'interno – dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, direzione centrale per le risorse logistiche e strumentali, ufficio di coordinamento e sedi di servizio, di aver definito il valore di acquisto dell'immobile individuato e sito nel comune di Castelfiorentino località «Malacoda»; la situazione attuale in cui si trova lo stabile del distaccamento di Castelfiorentino, oltre a compromettere l'ambiente di lavoro dei vigili del fuoco, pregiudica anche l'efficacia degli interventi, rendendo pertanto necessario concretizzare in modo tempestivo l'acquisto del nuovo immobile individuato e i conseguenti lavori di adeguamento, per permettere agli operatori di svolgere la loro importante professione al meglio e in conformità delle norme giuridiche –: se sia già stato dato mandato ai competenti uffici di provvedere alla liquidazione degli importi finalizzati all'acquisto dell'immobile, così come previsto dal citato decreto del Ministero dell'economia e delle finanze e, in caso contrario, quali siano le motivazioni per cui non si sia ancora provveduto e in quali tempi il Ministro interrogato preveda che l’ iter di acquisizione e ristrutturazione si possa concludere. (5-02071)