Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02209 presentata da BARATTO RAFFAELE (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 03/06/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-02209 presentato da BARATTO Raffaele testo di Lunedì 3 giugno 2019, seduta n. 183 BARATTO , MARTINO , GIACOMONI , BIGNAMI , BENIGNI , CATTANEO e ANGELUCCI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: nel corso degli ultimi cinque anni diverse inchieste degli organi di polizia giudiziaria, ed in particolare, del Corpo della Guardia di finanza hanno portato alla luce un complesso sistema criminale di matrice cinese, volto alla sottrazione al fisco di ingentissime risorse (oltre 4,5 miliardi di euro circa) attraverso la tecnologia del money transfer ; da allora, l'impegno delle forze dell'ordine è stato costante portando alla luce decine di casi di evasione fiscale da parte di cittadini di nazionalità cinese; negli ultimi anni, all'aumento e alla diffusione capillare di attività imprenditoriali cinesi anche in settori strategici per la manifattura italiana, non è corrisposto un aumento del gettito fiscale relativo; gli ultimi dati dell'Istat (2018) sulle rimesse all'estero hanno plasticamente confermato il trend in atto dal 2015, evidenziando la drastica riduzione delle rimesse dichiarate verso il Paese asiatico. Da primo Paese remittente, infatti, la Cina, oggi non figura più nemmeno tra i primi 15 Paesi, superata anche dalla Romania; gli ultimi dati disponibili (Associazioni contribuenti italiani), pongono l'Italia al primo posto per imposte evase da parte di attività e cittadini cinesi; il fenomeno elusivo in questione è parte integrante e fondante del ben noto fenomeno di concorrenza sleale cui soprattutto la piccola e media impresa italiana è esposta; pertanto, anche a fronte del recente accordo di partenariato sottoscritto dal Governo italiano sulla così detta « via della seta », appare essenziale frenare un fenomeno elusivo che costituisce un danno sensibile per il fisco italiano e le cui dimensioni non sono, ancora, pienamente identificabili –: quali iniziative, anche normative e urgenti, il Governo intenda adottare al fine di contrastare il fenomeno evidenziato in premessa, anche nell'ambito dell'accordo di partenariato citato recentemente sottoscritto. (5-02209)