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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00913 presentata da PARENTE ANNAMARIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 18/06/2019

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00913 presentata da ANNAMARIA PARENTE martedì 18 giugno 2019, seduta n.122 PARENTE, PATRIARCA, LAUS, NANNICINI, STEFANO, MALPEZZI, CIRINNA', VALENTE, ASTORRE, BELLANOVA, BITI, BOLDRINI, CUCCA, D'ALFONSO, D'ARIENZO, FEDELI, FERRAZZI, GARAVINI, GINETTI, GRIMANI, IORI, MAGORNO, MANCA, MARGIOTTA, MARINO, MESSINA Assuntela, MISIANI, PITTELLA, RICHETTI, ROJC, SUDANO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . - Premesso che: giovedì 6 giugno 2019 i sindacati presenti in Anpal servizi SpA, Fisac e Nidil Cgil, First e Felsa Cisl, Uilca Uil e Uiltemp, hanno indetto uno sciopero per l'intera giornata, con un presidio sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico, per denunciare la situazione in cui si trovano i 654 lavoratori precari dell'Agenzia; i sindacati hanno sottolineato come "solo negli ultimi mesi venti lavoratori di Anpal servizi S.p.A., con contratto a tempo determinato, hanno perso il lavoro e altri cinque lo perderanno entro giugno, nella completa indifferenza del Governo e dei vertici societari, il tutto mentre l'azienda si accinge a contrattualizzare 3.000 navigator per rendere pienamente operativo il 'reddito di cittadinanza'"; nel luglio 2017, la società, in coerenza con il quadro normativo e dando seguito ad apposito accordo quadro sindacale sottoscritto con le rappresentanze di Cgil, Cisl e Uil, ha proceduto alla stabilizzazione di 48 precari. Tale procedura è stata sottoposta al vaglio della Corte dei conti, che ne ha confermato la piena legittimità senza eccepire nulla in merito (determinazione e relazione della Corte sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Anpal servizi SpA 14 marzo 2019 n. 21, pag. 9). Il costo del personale, allora come oggi, è coperto dal Fondo sociale europeo, dal Fondo per l'immigrazione e dal Fondo di rotazione e non grava sul bilancio dello Stato, al contrario di quanto previsto dal decreto-legge n. 4 del 2019, recante "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni", convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, che intende sanare solo un'esigua quota di personale a tempo determinato di Anpal servizi entro i limiti di spesa di un milione di euro annui a decorrere dall'anno 2019 mediante l'espletamento di ulteriori procedure concorsuali, mentre nulla viene detto sui rapporti di lavoro in collaborazione coordinata e continuativa; considerato che: la menzionata selezione dei cosiddetti navigator ha posto come criterio di accesso, in via esclusiva, il titolo di studio, mentre è risaputo che i 654 lavoratori contrattualizzati in Anpal servizi SpA abbiano dovuto dimostrare una pluriennale esperienza professionale, oltre a precisi titoli di studio, per accedere e superare negli anni diverse e numerose prove selettive; per effetto del "decreto dignità" (decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018), che punterebbe a limitare l'utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorendo i rapporti a tempo indeterminato, i rinnovi contrattuali di 134 lavoratori di Anpal servizi con contratti a termine, in scadenza entro settembre 2020, sono bloccati, a cui si aggiungono i 520 con contratti di collaborazione, che saranno portati a scadenza, senza la previsione di un piano di stabilizzazione; nei 12 mesi dall'insediamento del Governo, la comunità professionale di Anpal servizi e il coordinamento dei precari hanno animato un'articolata mobilitazione, con scioperi e presidi sotto il Ministero e le sedi aziendali, senza però riuscire ad ottenere risultati concreti; le sigle sindacali Fisac e Nidil Cgil, First e Felsa Cisl, Uilca Uil e Uiltemp hanno denunciato "una totale assenza di relazioni industriali in azienda, un contratto scaduto da più di 10 anni, un accordo sul welfare siglato tra le OOSS e l'azienda che giace nei cassetti senza nessuna attuazione, l'assenza di un piano industriale di medio lungo periodo con degli obiettivi chiari e condivisi, la totale mancanza di strategie aziendali rispetto alla nuova programmazione comunitaria"; le stesse sigle sindacali hanno inoltre evidenziato che "sono mesi che inviamo richieste di incontro al Ministero del Lavoro per individuare soluzioni condivise per tutte le problematiche aperte e soprattutto per il personale precario con contratto a tempo determinato e con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. L'esito dei pochi incontri è stato assolutamente insoddisfacente: mai è stata avviata una discussione nel merito dei problemi, mai è stato intrapreso un negoziato, ma si è solo procrastinata sine die l'individuazione di possibili soluzioni"; tenuto conto che gli interroganti il 19 marzo hanno presentato un'interrogazione (3-00704), con la quale si chiedeva al Ministro del lavoro e delle politiche sociali quali iniziative urgenti intendesse adottare per stabilizzare il personale precario di Anpal servizi, senza però ricevere, al momento, alcuna risposta, si chiede di sapere: se, a fronte dell'ingresso in Anpal servizi SpA di 3.000 navigator , le cui selezioni sono previste per la prossima settimana, il Ministero del lavoro possa permettere la progressiva fuoriuscita e dismissione di quasi 700 lavoratori competenti, e se tale fuoriuscita non avvii di fatto un processo di depauperamento delle competenze professionali presenti in Anpal servizi e quindi nella rete nazionale per le politiche attive del lavoro, tra l'altro lasciando senza occupazione lavoratori che hanno supportato le azioni di sistema per l'attuazione delle politiche attive nazionali e regionali; se il Ministro in indirizzo intenda convocare urgentemente un tavolo di crisi presso il Ministero per la definizione di un piano industriale, coerente con il ruolo e la mission di Anpal servizi, al fine di affrontare e risolvere il problema delle scadenze contrattuali e della stabilizzazione dei precari. (3-00913)