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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00923 presentata da ZAFFINI FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 19/06/2019

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00923 presentata da FRANCESCO ZAFFINI mercoledì 19 giugno 2019, seduta n.123 ZAFFINI, CIRIANI - Al Ministro della salute . - Premesso che: secondo il rapporto Aiom-Airtum, "I numeri del cancro in Italia nel 2018", sono stati stimati, complessivamente, 373.300 nuovi casi di tumore con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017; nel nostro Paese il 63 per cento delle donne e il 54 per cento degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi ma, malgrado una sopravvivenza pari o superiore alla media europea, la residenza degli assistiti costituisce un fattore determinante per l'accesso a programmi di diagnosi precoce e a cure di elevata qualità, con risultati molto peggiori nel Meridione; secondo gli ultimi dati disponibili (2016), tratti dall'ultimo rapporto dell'associazione Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), in Italia esistono 177 strutture ospedaliere con servizio di radioterapia (di cui il 49 per cento solo nel Nord Italia), con una media nazionale di circa 3 centri per milione di abitanti; le prime 5 regioni con il numero maggiore di strutture per la radioterapia sono Lombardia (33), Lazio (21), Emilia-Romagna (16), Toscana (15) e Piemonte (14), dove sono presenti oltre 3 strutture per milione di abitanti; il numero di strutture ospedaliere con servizio di radioterapia per milione di abitanti risulta essere significativamente più basso al Sud (con una media di 2,2); in Italia sono presenti 424 acceleratori lineari (linac), di cui il 51 per cento nelle regioni del Nord Italia, che rappresentano le apparecchiature principali per eseguire la radioterapia. La media nazionale è di circa 7 linac per milione di abitanti ma la loro distribuzione sul territorio varia sensibilmente da regione a regione: vi sono regioni quali la Lombardia, la Toscana e la Liguria in cui il numero di 7 linac per milione di abitanti è superato abbondantemente, fino ad arrivare a 13,1 per il Friuli-Venezia Giulia, ed altre, in particolare nel Mezzogiorno, in cui questo valore risulta decisamente inferiore fino ad arrivare al 4,06 della Calabria; il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18 (cosiddetto decreto Mezzogiorno), all'articolo 5- bis ha previsto, nell'ambito della sottoscrizione degli accordi di programma necessari all'assegnazione delle risorse residue del piano pluriennale di interventi per il patrimonio sanitario pubblico, di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, che una quota pari a 100 milioni di euro sia destinata alla riqualificazione e all'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, in particolare per l'acquisizione di apparecchiature dotate di tecnologia robotica o rotazionale; il decreto del Ministro della salute 6 dicembre 2017 ha stabilito che le Regioni interessate, entro 180 giorni dalla pubblicazione della deliberazione CIPE di assegnazione delle risorse, devono presentare alla Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero uno specifico programma di utilizzo delle risorse assegnate; il 5 luglio 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 154, la relativa delibera CIPE, n. 32 del 21 marzo 2018, concernente "Assegnazione alle regioni del Mezzogiorno - in attuazione del decreto del Ministro della salute del 6 dicembre 2017 - di 100 milioni di euro per la riqualificazione e l'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica (articolo 5-bis, del decreto-legge n. 243/2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 18/2017)"; a valle del processo attuativo, lento e complesso, la Direzione programmazione del Ministero della salute ha emanato le relative linee guida, in data 11 giugno 2018, nel cui allegato si indicano le seguenti categorie per la programmazione regionale degli acquisti: alta tecnologia; altissima tecnologia (classificazione peraltro non prevista dal decreto-legge n. 243, né dal decreto del Ministro della salute 6 dicembre 2017); il nucleo di valutazione e di verifica degli investimenti pubblici del Ministero della salute, istituito in attuazione dell'articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, dovrà esprimersi sulla validità dei piani presentati dalle Regioni, si chiede di sapere in base a quale criterio e per quale ragione nelle citate linee guida sia stata introdotta la classificazione delle categorie "alta tecnologia e altissima tecnologia" e siano state elencate alcune apparecchiature con il loro nome commerciale (quali "GammaKnife") e, in ogni caso, entro quando il suddetto nucleo concluderà il percorso di valutazione dei piani regionali e se esso terrà conto dell'effettiva rispondenza dei piani regionali al requisito secondo cui le macchine devono essere effettivamente adatte per la "radioterapia oncologica di ultima generazione", come previsto dall'articolo 5- bis del decreto-legge n. 243. (3-00923)