Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02355 presentata da GIACOMONI SESTINO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 25/06/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02355 presentato da GIACOMONI Sestino testo di Martedì 25 giugno 2019, seduta n. 196 GIACOMONI , GELMINI , MANDELLI , PETTARIN , SCOMA , MARTINO , BIGNAMI , BARATTO , CATTANEO , BENIGNI e ANGELUCCI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: con la legge di bilancio 2019 è stata introdotta una nuova disciplina relativa all'imposta sui servizi digitali che ha previsto l'applicazione di un'imposta pari al 3 per cento sui ricavi derivanti dalla fornitura di servizi digitali; a tale imposta sono assoggettate le imprese che realizzino, congiuntamente, ricavi complessivi non inferiori a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5 milioni di euro; detti limiti, ad avviso degli interroganti, non appaiono idonei a evitare che la cosidetta digital tax si applichi ad imprese nazionali già fiscalmente virtuose e, paradossalmente, non sembra affatto semplice ritenere che, paradossalmente, possano effettivamente consentire l'imposizione della auspicata aliquota sui grandi operatori, cosiddetti Ott; l'impianto giuridico dell'imposta è ispirato alla proposta di direttiva COM(2018) 148 final che si propone di applicare la cosiddetta digital tax ai grandi operatori del web ; l'entrata in vigore della suddetta disciplina è subordinata alla adozione di un decreto da parte del Ministero dell'economia e delle finanze e di uno o più provvedimenti da parte del direttore dell'Agenzia delle entrate di cui ad oggi non si vede luce, nonostante dalla nuova disciplina siano scontate in bilancio entrate pari a 150 milioni di euro nel 2019 e 600 dal 2020 (un miliardo e mezzo di euro in tre anni); durante l'esame del cosiddetto «decreto crescita» (1807-A/R) il gruppo Forza Italia ha presentato emendamenti in materia di digital tax miranti a salvaguardare le imprese fiscalmente virtuose e ad escludere dall'ambito di applicazione della digital tax , tra gli altri, le piattaforme destinate alla fornitura di contenuti digitali e la cessione di dati raccolti tramite le medesime piattaforme; inoltre, è stato accolto come raccomandazione l'ordine del giorno 9/01807-AR/058 a prima firma del Presidente On. Mariastella Gelmini con il quale si impegna il Governo ad intervenire nell'ambito dell'emanando decreto del Ministero dell'economia e delle finanze in linea con lo spirito della proposta di direttiva C50M(2018) 148 final e delle proposte normative degli altri Stati membri, assicurando che alle imprese nazionali fiscalmente virtuose non venga applicata la citata imposta introdotta dalla legge di bilancio 2019 –: quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per dare attuazione all'ordine del giorno richiamato in premessa al fine di implementare la digital tax senza creare «buchi» di bilancio e senza colpire ingiustamente le aziende italiane, sanando una inaccettabile asimmetria fiscale a vantaggio dei giganti del web . (5-02355)