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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00856 presentata da TRAVERSI ROBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/07/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00856 presentato da TRAVERSI Roberto testo di Lunedì 8 luglio 2019, seduta n. 204 TRAVERSI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: la Fondazione Enasarco è l'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio e fu costituita nel 1938. Oggi è un soggetto di diritto privato che, ai sensi della legge 2 febbraio 1973, n. 12, persegue finalità di pubblico interesse mediante la gestione di forme di pensioni integrative obbligatorie a favore degli agenti e rappresentanti di commercio; si apprende dalla stampa on line che gli agenti di commercio ad oggi iscritti ad Enasarco risultano essere a tutt'oggi circa 250.000, mentre gli ex agenti ammontano a circa 500.000; questa previdenza è molto particolare, perché in Italia è l'unica pensione integrativa, rispetto al trattamento pensionistico Inps, ma al tempo stesso è obbligatoria; nessun altro ente di previdenza complementare è obbligatorio tranne l'Enasarco e, così, i rappresentanti e gli agenti di commercio sono obbligati a versare i contributi verso due enti, l'Inps e l'Enasarco, senza però avere garanzie da quest'ultima. Infatti, servono 20 anni di versamenti per maturare il diritto alla pensione assieme al raggiungimento dell'età pensionabile; se sono raggiunti ad esempio i 15 anni di versamenti, l'unica possibilità di ricevere una pensione integrativa è quella di procedere a contributi volontari. Solo per gli iscritti a partire dal 2012 è previsto che possano essere maturati contributi anche dopo 5 anni di versamento. Nei casi di ex agenti o di agenti iscritti a Enasarco prima del 2012 molti hanno versato fino a 19 anni di contributi senza ricevere nessun tipo di pensione integrativa; non è possibile attualmente ricongiungere i contributi Enasarco a quelli Inps; non esiste un reddito minimo in relazione all'obbligatorietà di iscrizione a Enasarco che, da un lato, favorirebbe un salario minimo per gli agenti di commercio e, dall'altro, non farebbe scattare l'obbligo di versamento per i redditi molto bassi; a quanto consta all'interrogante le aziende mandatarie, inoltre, non hanno nessun sistema di registrazione degli avvenuti versamenti contributivi effettuati per gli agenti, tipo Durc, con il rischio di elusione fiscale difficilmente verificabile –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa; se intenda mettere in atto tutte le iniziative di competenza per fare in modo che i contributi versati a Enasarco vengano ricongiunti a quelli dell'Inps e sia garantito che i versamenti effettuati dagli agenti di commercio vengano riconosciuti a prescindere dagli anni di versamento; se non ritenga utile adottare iniziative per prevedere un reddito minimo in relazione all'obbligatorietà di iscrizione a Enasarco; se non ritenga necessario adottare iniziative per prevedere la registrazione dei versamenti dei contributi da parte delle aziende mandatarie tramite uno strumento come il Durc. (3-00856)