Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01015 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 08/10/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01015 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo presentato Martedì 8 ottobre 2019 modificato Mercoledì 9 ottobre 2019, seduta n. 235 LOLLOBRIGIDA , MELONI , RIZZETTO , BUCALO , ACQUAROLI , BALDINI , BELLUCCI , BIGNAMI , BUTTI , CAIATA , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , LUCA DE CARLO , DEIDDA , DELMASTRO DELLE VEDOVE , DONZELLI , FERRO , FOTI , FRASSINETTI , GEMMATO , LUCASELLI , MANTOVANI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RAMPELLI , ROTELLI , SILVESTRONI , TRANCASSINI , VARCHI e ZUCCONI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: in base all'ultimo rilevamento dell'Inps i percettori del reddito di cittadinanza sono circa 704 mila; come riportato dai maggiori organi di informazione, da accertamenti svolti dallo stesso istituto previdenziale e dalla Guardia di finanza è risultato che circa il 60 per cento delle richieste sono sospette e, quindi, oltre 422 mila dei destinatari della misura di sostegno la percepirebbero illegittimamente; a questo si aggiunge il fatto che, a causa del mancato accoglimento delle proposte emendative che intendevano scongiurare questa eventualità, tra i percettori dell'assegno figurano anche soggetti condannati per reati gravi, come emerso da ultimo con il caso della brigatista Saraceni; per quanto riguarda, invece, il promesso avviamento al lavoro, si registrano gravi ritardi, tanto che solo dall'inizio di settembre 2019, a ben sette mesi dall'avvio dei pagamenti del sussidio, sono partite le prime chiamate dei centri per l'impiego alla platea degli 704 mila «occupabili», ma si sono dovuti confrontare con un'elevatissima percentuale di mancate risposte, attestata a livello nazionale al 30 per cento e con picchi nelle regioni meridionali di addirittura il 40 per cento; agli interroganti appare evidente, quindi, come dai primi sei mesi di applicazione del reddito di cittadinanza emergano più riscontri negativi che positivi e che i percettori siano ben lontani dall'essere integrati nel mondo del lavoro –: se non ritenga di disporre maggiori e più incisivi controlli ai fini della concessione del reddito di cittadinanza ai soggetti richiedenti, per impedire e sanzionare le frodi e garantire la massima trasparenza ed efficienza della misura di sostegno. (3-01015)