Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03831 presentata da GUIDESI GUIDO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 15/10/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03831 presentato da GUIDESI Guido testo di Martedì 15 ottobre 2019, seduta n. 239 GUIDESI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: l'articolo 25, comma 2, della legge 29 luglio 2010, n. 120, ha demandato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'emanazione di un decreto recante le modalità di versamento dei proventi derivanti dalle sanzioni irrogate per violazioni dei limiti massimi di velocità, nonché le modalità di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle medesime violazioni; con il decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 sono state definite le procedure per l'approvazione dei rilevatori di velocità e per le verifiche periodiche di funzionalità e taratura, nonché le modalità di segnalazione delle postazioni di controllo sulla rete stradale (su quest'ultimo punto, in particolare, si veda il capo 7 del decreto); stante la mancata adozione del decreto ministeriale per quanto concerne la devoluzione dei proventi delle sanzioni, il 30 aprile 2019 la IX Commissione trasporti della Camera ha approvato all'unanimità la risoluzione n. 8-00028 che ha impegnato il Governo pro tempore ad adottare le iniziative di competenza per emanare una volta per tutte il medesimo decreto; da fonti di stampa si apprende che il Ministero avrebbe predisposto una bozza di decreto ministeriale in materia di ripartizione dei proventi ed anche sulle modalità di effettuazione dei controlli con i cosiddetti autovelox; in particolare, tale bozza prevedrebbe il divieto, per comuni e province, di eseguire controlli sulle strade extraurbane principali, nonché l'obbligo, per i soli comuni, di rimuovere le postazioni fisse installate sulle strade provinciali, dove potranno collocarsi solo apparecchi presidiati da pattuglie di vigili; le amministrazioni locali hanno manifestato non poche perplessità rispetto al summenzionato divieto, adducendo una contrarietà dello stesso con le disposizioni di cui all'articolo 12 del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285) e con le relative interpretazioni rese negli anni dalla Corte di Cassazione –: se quanto risulta da fonti di stampa corrisponda a verità e, più in generale, quale sia il contenuto dell'emanando decreto ministeriale. (4-03831)