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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00539 presentata da RAFFA ANGELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 29/10/2019

Atto Camera Interpellanza 2-00539 presentato da RAFFA Angela testo di Martedì 29 ottobre 2019, seduta n. 248 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze , per sapere – premesso che: nel dicembre 2011 il gruppo Ferrovie dello Stato italiane, a seguito della soppressione di molti treni notte, riduce gli appalti alle società che fornivano il servizio di accompagnamento notte, i cosiddetti cuccettisti, generando 665 esuberi nelle sedi di lavoro di Napoli, Bari, Messina, Roma, Milano, Torino e Venezia; nel luglio 2012 il gruppo Ferrovie dello Stato italiane, pur non avendone alcun obbligo giuridico, decide di farsi carico del problema e su decisione formalizzata dall'allora direttore risorse umane di Ferrovie dello Stato italiane, dottor Domenico Braccialarghe si impegna a: «Tutti coloro che – ancorché nel frattempo occupati negli appalti – risulteranno in possesso del titolo di studio previsto ed avranno carichi pendenti e casellario negativi, saranno destinatari di una selezione prioritaria e riservata, finalizzata all'assunzione presso le società del Gruppo, per le esigenze che si renderanno necessarie sull'intero territorio nazionale», facendo espresso riferimento nel medesimo documento a «Un primo contingente di 100 assunzioni è previsto per le esigenze del settore manutenzione infrastrutture di RFI entro il primo trimestre 2013; un secondo contingente di 200 assunzioni, per le esigenze è previsto per l'ultimo trimestre 2013»; circa 250 lavoratori aderiscono a questa offerta, numero che ben rientra nelle 300 assunzioni indicate dallo stesso gruppo Ferrovie dello Stato italiane, rinunciando così ad accettare il denaro contante della transazione che il gruppo Ferrovie dello Stato italiane offre loro per rinunciare invece ad ogni offerta e pretesa, transazione cui hanno aderito 139 lavoratori; di rinvio in rinvio il gruppo Ferrovie dello Stato italiane non onora gli impegni presi ed alla fine solo 42 lavoratori godranno della selezione prioritaria e riservata per l'assunzione in società del gruppo (vengono tutti e 42 assunti in Ferrovie dello Stato italiane), molti vengono ricollocati nell'ambito dei contratti di servizio regionali, altri con il passare dei vari anni mollano ogni pretesa, e solo ad uno sparuto gruppo, dopo l'ennesimo rinvio, viene detto che oramai è passato troppo tempo e per loro la «questione» è unilateralmente chiusa; in ogni successiva comunicazione alle varie istituzioni, che richiedevano chiarimenti, il gruppo Ferrovie dello Stato italiane specifica sempre la selezione era destinata ai «lavoratori in possesso, a quella data, del titolo di studio previsto per le attività da svolgere e con carichi pendenti e casellario negativi», creando possibile confusione sulla possibile causa per cui questi lavoratori non sono stati tutelati; in realtà la quasi totalità dei lavoratori, a quanto consta all'interpellante, sarebbero stati in possesso di tutti i requisiti richiesti e l'unica causa della loro mancata ricollocazione sarebbe da ricercare in scelte, a parere dell'interpellante discutibili, compiute da Ferrovie dello Stato italiane; ad oggi rimane solo un esiguo numero di persone, meno di 40 unità, che sono ancora in attesa di essere riassorbiti –: se il Ministro interpellato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa e se non intenda adottare ogni iniziativa di competenza per una positiva soluzione della vicenda di questi lavoratori. (2-00539) « Raffa , Barbuto , Termini , Grippa ».