Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04157 presentata da GUIDESI GUIDO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 25/11/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-04157 presentato da GUIDESI Guido testo di Lunedì 25 novembre 2019, seduta n. 265 GUIDESI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: in Lombardia, Lodi è la provincia più colpita dai temporali di eccezionale intensità e dalle raffiche di vento che quest'estate – ad agosto, in particolare – hanno seminato distruzione nelle campagne e scoperchiato tetti di case con cinque famiglie sfollate a Caselle Lurani, capannoni (alcune lamiere hanno invaso la strada statale 235 tra Lodi e il casello A1), campi da tennis e stalle; sono stati moltissimi gli alberi divelti e caduti sulle auto in sosta; i cartelli stradali sono stati divelti, i frutteti e i filari d'alberi sono stati abbattuti, le centraline elettriche sono state colpite dai fulmini e gravemente danneggiate. Tra i danni registrati ci anche dei box di un canile andati completamente distrutti a Pieve Fissiraga. I danni provocati da questa eccezionale tromba d'aria, in provincia di Lodi, sono stimati a circa quindici milioni di euro; come si apprende da notizie a mezzo stampa, il dipartimento della protezione civile non ha accolto la richiesta dello stato di emergenza a livello nazionale per i fenomeni calamitosi dovuti alla tromba d'aria del 12 agosto 2019. La regione Lombardia aveva formalizzato la richiesta in data 22 agosto 2019; nella nota, a firma del capo dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, si rileva come gli eventi meteo dell'estate scorsa «non siano tali da giustificare l'adozione di misure che trascendono le capacità operative e finanziarie degli enti competenti in via ordinaria», perché «gli stessi non sono ascrivibili alla tipologia di eventi contemplati» dalla normativa in materia; la regione Lombardia, tra le più virtuose del Paese, non è consona ad avanzare facili richieste di stato di emergenza e da tempo investe tantissimo nella prevenzione e nell'emergenza, con stanziamenti di decine di milioni di euro per opere contro il dissesto idrogeologico; occorrono risorse immediate da parte della protezione civile e dal fondo calamità del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per fare fronte agli ingenti danni; la regione Lombardia non ha più a disposizione risorse proprie, se non per gli interventi di somma urgenza, e quindi, dopo aver stanziato le prime somme per sgombrare macerie e tagliare gli alberi, non riesce a risolvere l'emergenza con ulteriori fondi da erogare; il comparto agricolo del Lodigiano, danneggiato dagli eventi calamitosi di questa estate, rappresenta un'attività economica di primaria importanza per tutta la provincia di Lodi; quindi, il mancato riconoscimento dello stato di calamità rappresenta una forte penalizzazione all'economia locale –: se il Governo non ritenga opportuno rivedere la «decisione» di cui in premessa di non riconoscere lo stato di emergenza e, di conseguenza, se non ritenga di adottare le iniziative di competenza per stanziare le risorse occorrenti a far fronte agli ingenti danni provocati dalle straordinarie avversità atmosferiche che hanno colpito la regione Lombardia e soprattutto la provincia di Lodi nella scorsa estate, attese anche le ricadute sul compito agricolo. (4-04157)