Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02220-AR/041 presentata da MASCHIO CIRO (FRATELLI D'ITALIA) in data 05/12/2019
Atto Camera Ordine del Giorno 9/02220-AR/041 presentato da MASCHIO Ciro testo presentato Giovedì 5 dicembre 2019 modificato Venerdì 6 dicembre 2019, seduta n. 273 La Camera, premesso che: il provvedimento in esame, reca disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, dalle misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, a quelle contro le frodi fiscali, fino agli aspetti relativi alla fattura elettronica; in particolare, l'articolo 4, interamente sostituito in sede referente, reca una serie di misure in materia di contrasto all'omesso versamento delle ritenute, disponendo l'obbligo per il committente di richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarla, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute ai fini del riscontro dell'ammontare complessivo degli importi versati dalle imprese; stabilisce che il committente è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice o affidataria nel caso di mancata trasmissione o nel caso risultino omessi o insufficienti versamenti; estende l'inversione contabile in materia di Iva ( reverse charge ) alle prestazioni effettuate mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente; con la nuova formulazione, l'obbligo per il committente di versare tutte le ritenute fiscali per i lavoratori impiegati negli appalti e subappalti viene limitato alle commesse sopra i 300 mila euro e per agli appalti e subappalti di prevalente manodopera; tale soluzione continua a pesare sulle imprese e non risolve le criticità evidenziate dagli operatori di settore. La nuova formulazione, infatti, continua a rappresentare un appesantimento burocratico, sostituendo semplicemente adempimenti con altri adempimenti, senza permettere la compensazione con i crediti fiscali. L'unica vera soluzione rimane la soppressione di una norma che scarica sulle spalle di tutte le imprese corrette e in tegola il costo del controllo fiscale che dovrebbe essere a carico dello Stato; ancora una volta, si continuano a caricare le imprese di adempimenti fiscali che ne drenano liquidità, come già amene con lo split payment (2,4 miliardi di euro), un meccanismo che si aggiunge ai già pesanti ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione (8 miliardi di euro vantati solo dalle imprese del settore edile); in particolare, sotto il profilo finanziario, le imprese subiranno una pesante perdita di liquidità dovuta sia all'impossibilità di utilizzo dei crediti IVA, sia all'obbligo di pagamento con bonifico delle ritenute, che ben supera il recupero di gettito stimato dalla Relazione tecnica in 127 milioni di euro; un vero e proprio salasso, che, solo nel settore delle costruzioni, comporterà 250 milioni di euro di maggiori oneri per le imprese. Infatti, si tratta di soggetti economici (appaltatori o subappaltatori) che, operando normalmente in regime di « split payment » nell'ambito delle commesse pubbliche, ovvero in « reverse charge » nel caso dei lavori privati, vantano ordinariamente ingenti crediti IVA, di norma utilizzati proprio per il versamento delle ritenute fiscali, contributive e assicurative per i propri lavoratori dipendenti; così facendo si mette a repentaglio la stessa sopravvivenza delle imprese, in un settore che non riesce ancora ad uscire da una crisi senza precedenti e che, invece, riveste un'importanza fondamentale per l'intera economia nazionale, impegna il Governo a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni di cui all'articolo 4 del provvedimento in esame, al fine di adottare ogni opportuna iniziativa, anche di carattere normativo, volta a rivederne il contenuto attraverso l'attivazione di un tavolo tecnico con i rappresentanti delle categorie interessate. 9/2220-AR/ 41 . Maschio , Varchi , Osnato , Bignami , Bianchi .