Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. DI BILANCIO 9/02305/137 presentata da DONINA GIUSEPPE CESARE (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 23/12/2019
Atto Camera Ordine del Giorno 9/02305/137 presentato da DONINA Giuseppe Cesare testo di Lunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282 La Camera, premesso che: i commi da 113 a 117, introdotti al Senato, stanziano ulteriori 3 milioni di euro per l'anno 2020 per la concessione di contributi per il rinnovo, previa rottamazione, del parco veicolare delle imprese di autotrasporto attive sul territorio italiano iscritte al Registro Elettronico Nazionale con l'obiettivo di accrescere la sicurezza del trasporto su strada, oltreché di ridurre gli effetti climalteranti derivanti dal trasporto passeggeri su strada; l'articolo 1, comma 1049, della legge 30 dicembre 2018, n.145 (legge di bilancio 2019), ha modificato l'articolo 80, comma 8, del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285), estendendo la possibilità di effettuare la revisione in officine private autorizzate anche ai mezzi con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, se destinati al trasporto di merci non pericolose o non deperibili; il comma 1050 della medesima legge n.145 del 2018 attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il compito di dare attuazione alle modifiche sopra esposte, mediante l'adozione di propri provvedimenti; il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti avrebbe dovuto adottare i provvedimenti attuativi richiamati prima entro il 31 gennaio 2019; la mancata adozione da parte del Ministero dei provvedimenti attuativi finisce per vanificare l'innovazione legislativa, fortemente voluta per far fronte ai disagi che caratterizzano l'operatività di molti uffici della motorizzazione civile in Italia; la novella citata in premessa non ricomprende i rimorchi e i semi-rimorchi fra i mezzi di cui è possibile effettuare la revisione presso le officine private autorizzate; gli uffici periferici della motorizzazione civile versano in uno stato di oggettiva difficoltà nel quale, le carenze di organico si ripercuotono inevitabilmente sui tempi di attesa (che in taluni casi possono arrivare fino ad un anno) per quanto riguarda la revisione dei mezzi pesanti, il collaudo sui ganci traino, il controllo sugli impianti di alimentazione supplementare e di trasformazione. Tutto ciò finisce con il produrre rilevanti disagi nel settore del trasporto su gomma e, più in generale, nel mondo dell'autoriparazione, senza considerare, oltretutto, le ricadute che l'allungamento dei tempi del disservizio genera in termini di sicurezza stradale, ricordato che: in sede di risposta all'atto di sindacato ispettivo n.5-01827 con il quale il firmatario chiedeva al Governo se nelle more di una modifica all'articolo 80 del codice della strada volta a ricomprendervi i rimorchi e i semi-rimorchi, non intendesse assumere iniziative per procedere celermente all'adozione dei provvedimenti attuativi della norma attualmente vigente, al fine di consentire una riduzione delle liste di attesa relative alle revisioni dei mezzi pesanti, il Governo si era già impegnato a lavorare per rimuovere incongruenze e fluidificare l'iter di attuazione della norma anche attraverso eventuali modifiche della stessa, impegna il Governo a valutare l'opportunità di emanare i conseguenti provvedimenti amministrativi necessari al fine di inserire anche rimorchi e semi rimorchi fra i mezzi di cui è possibile effettuare la revisione presso le officine private autorizzate. 9/2305/ 137 . (Testo modificato nel corso della seduta) Donina , Capitanio , Cecchetti , Giacometti , Maccanti , Morelli , Rixi , Tombolato , Zordan , Cavandoli , Patassini .