Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03368 presentata da ROMANO ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 13/01/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03368 presentato da ROMANO Andrea testo di Lunedì 13 gennaio 2020, seduta n. 287 ANDREA ROMANO , DE LUCA , CECCANTI , CRITELLI , CARNEVALI , BRUNO BOSSIO , NARDI , CENNI , SIANI e CIAMPI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: Giacomo Termine è il sindaco del comune di Monterotondo Marittimo (GR), eletto una prima volta nel 2014 e confermato alle elezioni amministrative del 26 maggio 2019; Giacomo Termine è iscritto al Partito democratico e, dall'ottobre 2019, è segretario della Federazione provinciale di Grosseto del Partito democratico; il 31 dicembre 2018 Giacomo Termine è stato assunto dal comune di Piombino (LI), con la qualifica di istruttore direttivo amministrativo (cat. D), come vincitore di concorso dalla graduatoria del comune di Campiglia Marittima (LI); prima di allora Termine era stato dipendente del comune di Gavorrano (GR), sempre come vincitore di concorso dalla dato graduatoria del comune di Campiglia Marittima (LI); da dipendente prima del comune di Gavorrano e poi del comune di Piombino Giacomo Termine ha usufruito dei permessi di lavoro necessari all'espletamento delle sue funzioni di sindaco di Monterotondo Marittimo, secondo quanto previsto dall'articolo 51 della Costituzione della Repubblica Italiana (comma 3: «Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro») e secondo le disposizioni contenute nel testo unico degli enti locali, all'articolo 79; il 24 dicembre 2019 l'amministrazione comunale di Piombino, con lettera a firma del segretario generale Gianpaolo Brancati, ha comunicato a Giacomo Termine la cessazione del rapporto di lavoro «per mancato superamento del periodo di prova»; Francesco Ferrari, esponente di Fratelli d'Italia e dal giugno 2019 sindaco di Piombino, ha così motivato pubblicamente il licenziamento: «Giacomo Termine deve ottemperare anche ai doveri che la sua posizione implica. Non credo sia giusto che qualcuno percepisca uno stipendio senza svolgere il lavoro che è chiamato a fare»; Paolo Marcheschi, consigliere regionale toscano di Fratelli d'Italia, commentando pubblicamente il licenziamento di Giacomo Termine, ha affermato: «Bravo il sindaco Ferrari per aver fatto emergere chi si nasconde nei posti pubblici per fare invece un altro tipo di attività, differente da quella per cui è stato assunto e pagato dai contribuenti. Un buon governo di destra abolirà anche questi privilegi che negli enti pubblici, le Asl e altri enti intermedi della Toscana sono diventati un'abitudine per la sinistra. Basta con i “compagni” mascherati da dipendenti pubblici»; il licenziamento di Giacomo Termine dal comune di Piombino rappresenta per l'interrogante un gravissimo precedente, nel suo violare l'articolo 51 della Costituzione e il testo unico degli enti locali, con il quale si rischia di minare alla radice il diritto di ogni cittadino a candidarsi a funzioni pubbliche elettive e a svolgere il mandato elettivo senza per questo dover rinunciare al proprio lavoro; il licenziamento di Giacomo Termine dal comune di Piombino si configurerebbe inoltre, e con ogni evidenza, per l'interrogante, come un atto di ritorsione politica assunto da un sindaco di Fratelli d'Italia nei confronti di un esponente del Partito democratico del suo stesso territorio: il quale, nella sua qualità di amministratore locale, ha legittimamente usufruito dei regolari permessi di lavoro previsti dalla normativa –: se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quali iniziative intende assumere, per quanto di competenza, per assicurare, nel caso citato e in ogni altro caso simile, il rispetto dell'articolo 51 della Costituzione e dell'articolo 79 del testo unico degli enti locali relativamente al diritto di ogni cittadino a disporre del tempo necessario ad espletare le proprie funzioni pubbliche elettive conservando il proprio posto di lavoro. (5-03368)