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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01246 presentata da MURONI ROSSELLA (LIBERI E UGUALI) in data 14/01/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01246 presentato da MURONI Rossella testo presentato Martedì 14 gennaio 2020 modificato Mercoledì 15 gennaio 2020, seduta n. 289 MURONI , FRATOIANNI e FORNARO . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: dal 1993 Legambiente ha denunciato i traffici illeciti di rifiuti radioattivi e tossici nelle acque del Mediterraneo, elaborando e presentando diversi dossier messi anche a disposizione della magistratura e delle forze dell'ordine; l'elenco delle «navi dei veleni» comprende almeno una quarantina di casi: dalla motonave Nikos I sparita nel 1985 durante un viaggio iniziato a La Spezia per giungere a Lomé (Togo), alla Mikigan , partita nel 1986 dal porto di Marina di Carrara e affondata nel Tirreno calabrese con un carico sospetto; dalla Rigel , naufragata il 21 settembre 1987 a 20 miglia da capo Spartivento, alla motonave maltese Anni che nel 1989 affondò a largo di Ravenna; dalla motonave Rosso , che nel dicembre 1990 è spiaggiata ad Amantea, vicino a Cetraro; alla Marco Polo che sparì nel canale di Sicilia, fino alla nave tedesca Koraline , inabissata nel novembre 1985 a largo di Ustica; un'inchiesta pubblicata su Fanpage.it ha riacceso i riflettori sull'assassinio avvenuto 24 anni fa del capitano di corvetta Natale De Grazia, che indagava sulle navi dei veleni e sul traffico dei rifiuti radioattivi ancora oggi senza verità e giustizia; Fanpage ha ripercorso l'inchiesta del pool di Reggio Calabria attraverso le fonti dirette del capitano e i suoi collaboratori. Testimonianze mai emerse prima che disegnano un quadro inquietante. Il capitano, secondo queste fonti, sarebbe stato sequestrato, torturato e ucciso, per avere scoperto un traffico illecito di materiali nucleari tra Stati che avrebbe visto come luogo di scambio una centrale nucleare italiana, che all'epoca sarebbe dovuta essere inattiva; l'inchiesta di Fanpage conferma gli scenari peggiori che Legambiente ha costantemente denunciato a partire dal 1994; partendo da un esposto di Legambiente vennero avviate le indagini da parte del capitano De Grazia. Dopo la sua morte, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre del 1995, Legambiente ha continuato a pubblicare dossier sulle «navi a perdere», come la Rigel , e sui traffici di rifiuti radioattivi; occorre fare chiarezza, un atto dovuto al coraggioso capitano De Grazia –: di quali elementi disponga sulla questione del traffico illecito di rifiuti e del traffico illegale di armi, anche alla luce dell'inchiesta giornalistica e in tale contesto se non intenda adottare iniziative volte a prevedere lo stanziamento di risorse per il monitoraggio degli eventuali rischi per le popolazioni e l'ambiente marino e costiero, a partire dalle zone di Cetraro, capo Spartivento e Amantea, per l'eventuale bonifica delle aree inquinate. (3-01246)