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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01248 presentata da MORETTO SARA (ITALIA VIVA) in data 14/01/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01248 presentato da MORETTO Sara testo presentato Martedì 14 gennaio 2020 modificato Mercoledì 15 gennaio 2020, seduta n. 289 MORETTO , PAITA , FREGOLENT e D'ALESSANDRO . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: con riferimento agli obiettivi di cui all'articolo 1 della legge n.171 del 1973 sulla salvaguardia di Venezia e della sua laguna, in particolare per quanto riguarda l'obiettivo della salvaguardia economica e sociale della città, si evidenziano le recenti notizie apprese dalla stampa che vedono l'esclusione dello scalo lagunare dalla rotazione del servizio diretto Europa-Estremo Oriente AEM6 operato dalla alleanza « Ocean Alliance » che riunisce alcune fra le principali compagnie di navigazione container al mondo ( Cma Cgm , Cosco shipping lines , Evergreen line e Oocl ) a causa della recente ordinanza della capitaneria di Porto di Venezia che limita il pescaggio delle navi lungo il canale Malamocco-Marghera; tali limitazioni scaturiscono dall'impossibilità dell'autorità di sistema portuale del Mar Adriatico settentrionale (porti di Venezia e Chioggia) di effettuare, così come previsto dalla normativa, i dragaggi manutentivi del canale di cui sopra (nonostante siano stati dalla stessa autorità accantonati oltre 23 milioni di euro per svolgere tali attività) a causa della necessaria individuazione dei siti di conferimento più idonei; l'elaborazione del nuovo «Protocollo fanghi», necessario per caratterizzare adeguatamente i materiali di escavo (attualmente suddivisi in 3 principali categorie, ovvero «A» che comprende materiali puliti da refluire in barena, «B» che comprende materiali leggermente inquinati da conferire in apposite aree delimitate e «C» e «oltre C» che comprendono materiali inquinati da trattare), deve tener conto della necessaria salvaguardia ambientale, ma consentire anche di conferire a costi di mercato i materiali di escavo senza pregiudicare la competitività del porto di Venezia; lo sblocco del «Protocollo fanghi» per la città di Venezia consentirebbe di aggiornare la normativa sullo smaltimento dei sedimenti e permetterebbe di procedere con gli interventi di manutenzione ordinaria della laguna, anche al fine di riportare la linea diretta Europa-Estremo Oriente e attrarre al contempo nuove linee; sulla base del nuovo «Protocollo fanghi» e in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sarebbero già stati individuati 3 siti di conferimento: Cassa di Colmata B da palancolare, Cassa di Colmata Molo Sali e Progetto di innalzamento di 1 metro dell'Isola delle Tresse –: quali siano i motivi che al momento hanno impedito l'emanazione del «Protocollo fanghi» e quali misure intenda adottare per far fronte alla mancata integrazione del nuovo piano morfologico e per mettere il porto di Venezia nelle condizioni di mantenere l'accessibilità nautica. (3-01248)