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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01239 presentata da CAPPELLACCI UGO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 14/01/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01239 presentato da CAPPELLACCI Ugo testo di Martedì 14 gennaio 2020, seduta n. 288 CAPPELLACCI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: la direttiva europea Imo-2016/802, le cui previsioni si applicano dal 1° gennaio 2020, impone l'utilizzo di combustibili con minore presenza di zolfo anche alle unità navali operanti sul bacino del Mediterraneo; la nuova disciplina determina un incremento dei costi per le compagnie di navigazione che esercitano il servizio di trasporto marittimo da e per la Sardegna; alla luce dello scenario delineato dalla nuova normativa, gli armatori hanno annunciato un incremento tariffario su tutte le linee, dai 5 agli 8 euro in più per ogni metro lineare dei mezzi imbarcati. Gli aumenti potrebbero arrivare a 40-50 euro in più per le autovetture e 100 euro per i semirimorchi, con un rincaro intorno al 30 per cento rispetto all'attuale costo del trasporto; tale politica tariffaria rischia di scaricare interamente sulle imprese e sui cittadini della Sardegna i costi dell'introduzione della nuova normativa sui combustibili, di fatto realizzando una barriera per l'accesso delle aziende sarde ai mercati extra-regionali e una lesione gravissima sia alla libertà di esercizio di un'attività economica sia al principio della libera concorrenza; secondo le prime stime, si tratterebbe di 50 milioni di euro di maggiori costi ogni anno, che si riverbererebbero sulla effettiva possibilità di esportare i prodotti isolani sui mercati extraregionali; le nuove tariffe, coinvolgendo anche il traffico relativo ai passeggeri, rischiano altresì di incidere negativamente sull'economia turistica, rendendo più onerosi i viaggi e danneggiando un settore strategico per l'economia sarda; gli incrementi simultanei da parte delle compagnie avvengono sul piano cronologico a pochi mesi dalla scadenza della convenzione per l'esercizio di servizi di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori; in assenza di determinazioni politiche in ordine alla stipula della futura convenzione, si concretizza una situazione che offre il destro a politiche aziendali fortemente penalizzanti per l'economia sarda da parte delle compagnie di navigazione; si rende necessaria pertanto un'azione urgente da parte del Governo, sia per scongiurare che gli aumenti tariffari conducano l'economia sarda alla paralisi totale, sia per programmare un'effettiva continuità territoriale marittima, che assicuri tanto il diritto alla mobilità dei cittadini quanto la libera circolazione delle merci da e per la Sardegna –: se il Governo sia a conoscenza della situazione determinata dall'applicazione della direttiva europea Imo-2016/802; se il Governo intenda adottare iniziative straordinarie per evitare che gli incrementi tariffari decisi dalle compagnie di navigazione in seguito all'aumento dei costi dei combustibili si traducano in un gravissimo danno per le imprese e per l'economia sarda; se, in vista dell'approssimarsi della scadenza della convenzione per l'esercizio di servizi di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori, non si ritenga di dover accelerare le iniziative di competenza finalizzate alla stipula di una nuova convenzione che garantisca sia il diritto alla mobilità per i cittadini sia la libera circolazione delle merci. (3-01239)