Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01267 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 28/01/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01267 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo presentato Martedì 28 gennaio 2020 modificato Mercoledì 29 gennaio 2020, seduta n. 295 LOLLOBRIGIDA , MELONI , ZUCCONI , ACQUAROLI , BALDINI , BELLUCCI , BIGNAMI , BUCALO , BUTTI , CAIATA , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , LUCA DE CARLO , DEIDDA , DELMASTRO DELLE VEDOVE , DONZELLI , FERRO , FOTI , FRASSINETTI , GALANTINO , GEMMATO , LUCASELLI , MANTOVANI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RAMPELLI , RIZZETTO , ROTELLI , SILVESTRONI , TRANCASSINI e VARCHI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: la legge di bilancio per il 2019, legge 30 dicembre 2018, n.145, ha introdotto alcune disposizioni relative alla questione delle concessioni demaniali marittime, ispirate dalla finalità di «tutelare, valorizzare e promuovere il bene demaniale delle coste italiane, che rappresenta un elemento strategico per il sistema economico, di attrazione turistica e di immagine del Paese»; in particolare, la legge ha previsto l'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri volto a fissare «i termini e le modalità per la generale revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime»; nelle more della revisione, il comma 682 dell'articolo 1 della citata legge ha disposto la proroga di quindici anni delle concessioni demaniali marittime in essere, la cui scadenza era precedentemente fissata al 2020; sebbene la proroga non sia risolutiva rispetto alle complesse problematiche che affliggono ormai da anni gli operatori del settore dopo l'entrata in vigore della cosiddetta direttiva Bolkestein, la categoria dei balneari, che comprende trentamila imprese e oltre centomila addetti diretti, all'epoca aveva creduto di poter tirare un sospiro di sollievo e vedere maggiormente garantiti tutti quegli sforzi – anche e soprattutto economici – effettuati nel tempo; a distanza di oltre un anno dall'approvazione delle predette disposizioni, tuttavia, non vi è alcuna chiarezza sull'applicabilità della proroga, e, fatto ancor più grave, non è ancora stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di revisione, nonostante il termine del 30 aprile 2019 fissato dalla legge; tale incertezza normativa sta determinando la paralisi di un intero settore e ha generato una confusione amministrativa nell'applicazione della nuova durata delle concessioni in essere –: se il Governo non ritenga di provvedere con urgenza all'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui in premessa e quali ulteriori iniziative intenda assumere a tutela del comparto. (3-01267)