Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02798 presentata da ASTORRE BRUNO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 29/01/2020
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-02798 presentata da BRUNO ASTORRE mercoledì 29 gennaio 2020, seduta n.185 ASTORRE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . - Premesso che: la magistratura a marzo 2019 aveva disposto il sequestro della stazione "Barberini" della metropolitana di Roma a causa di alcuni guasti registratisi negli impianti di risalita; a seguito del dissequestro disposto dalla magistratura, avvenuto nel settembre successivo, la commissione Trasparenza dell'amministrazione capitolina nel mese di novembre ha audito alcuni rappresentanti di Atac SpA, società municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico di Roma capitale, al fine di acquisire informazioni circa la riapertura della stazione della metropolitana, che avrebbe dovuto verificarsi nel mese di dicembre. Tuttavia, venne precisato che la riapertura sarebbe stata solo in uscita, per motivi di sicurezza. Ai lavori della commissione partecipò anche una delegazione di esercenti commerciali, al fine di capire i termini entro i quali sarebbe stata prevista la riapertura della stazione; come noto, nella stazione di Barberini ci sono tre coppie di scale mobili, quindi sei rampe mobili. Per riaprire la stazione solo in uscita occorrono, per ragioni di sicurezza, due impianti, ammettendo per il terzo la funzionalità in modalità statica. Tra le rampe collaudate, tre di queste hanno già ottenuto il via libera dal Ministero competente. La quarta non ha superato il collaudo dell'Ustif, l'ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, incaricato di verificarne la sicurezza; considerato che: allo stato attuale, a circa un anno dalla chiusura al pubblico della stazione della metropolitana, essa risulta ancora chiusa, essendo risultato negativo l'ultimo collaudo predisposto dagli organi competenti; nonostante le ripetute rassicurazioni da parte dell'amministrazione capitolina circa la riapertura della stazione "Barberini", ha prevalso una generale inefficienza nella gestione della situazione; la chiusura della stazione Barberini ha recato notevoli disagi ai cittadini, nonché ai turisti e visitatori, sempre interessati e attratti dalle zone del centro storico. Non può, inoltre, non essere sottolineato il danno economico subito dall'intera rete di commercianti, e più in generale all'intero comparto produttivo della capitale e insieme all'indotto turistico della città, che, a causa della chiusura di una delle stazioni centrali di Roma, stanno registrando un ragguardevole calo delle vendite. Numerose azioni di protesta sono state adottate dei titolari degli esercizi commerciali finalizzate a manifestare il livello di disappunto e sdegno nei riguardi di una gestione dei servizi legati al trasporto pubblico, approssimativa e superficiale, si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare a sostegno del sistema del trasporto pubblico di Roma capitale, al fine di condurre l'amministrazione capitolina a porre in essere ogni azione possibile finalizzata al definitivo superamento delle più rilevanti criticità, nonché miglioramento delle sue condizioni strutturali, limitandone inefficienze e disagi. (4-02798)