Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00405 presentata da LATTANZIO PAOLO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 29/01/2020
Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00405 presentato da LATTANZIO Paolo testo di Mercoledì 29 gennaio 2020, seduta n. 295 La VII Commissione, premesso che: la città di Taranto è tornata nelle ultime settimane sulle prime pagine di tutti i quotidiani in relazione alla continua contrattazione con l'azienda Ancelor Mittal per evitare l'abbandono del complesso siderurgico dell'ex Ilva. Si tratterebbe, indubbiamente, di un enorme danno economico per la città, che necessita invece di essere maggiormente valorizzata per quelli che sono i caratteri della sua identità che devono essere maggiormente potenziati; è con questa visione che le istituzioni hanno lavorato nell'arco del 2019 per la candidatura della città di Taranto ad ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2026, con lo scopo di incentivare un importante cambiamento per l'immagine che Taranto riflette all'esterno, ripensandola come una realtà attiva, positiva, accogliente e ricca di opportunità; il 24 agosto 2019, a Patrasso, in Grecia, è stata ufficializzata l'assegnazione della XX edizione dei Giochi proprio a Taranto, ponendo fondamentali sfide per la città in termini di posizionamento forte nel Mezzogiorno e per mostrarsi capace di gestire e far funzionare una manifestazione complessa ed estesa come questa; a riprova della volontà di uno sforzo di ridefinizione dell'identità della città, il 14 dicembre 2019 è stato ufficialmente presentato il logo della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, considerato fortemente rappresentativo. Si tratta di due X stilizzate, che compongono il numero 20 scritto a caratteri romani, contraddistinte da un profilo antropomorfizzato, richiamando così le linee del monumento al marinaio che accoglie i popoli a Taranto, cuore del Mediterraneo; inoltre, le tinte utilizzate – il rosso ed il blu – sono ispirate proprio ai colori identitari della città, mentre il carattere ed i segni decorativi rievocano le origini greche; si ricorda, infatti, che la fondazione dell'antica Taras risale all'VIII secolo a.C.; sin da allora la città si è subito definita come potenza navale a controllo del suo Golfo, affermandosi come capitale della Magna Grecia. Nel corso dei secoli la sua potenza è cresciuta sino a dominare il Mediterraneo e ad influenzare la stessa Roma; inoltre, anche le radici del legame della città di Taranto con lo sport risultano avere una natura antica: Ikkos era il nome del primo atleta non greco, bensì proprio tarantino, a vincere nel 476 a.C. nella disciplina del Pentathlon alle Olimpiadi, diventando una vera e propria leggenda dell'antichità. La sua tomba, rinvenuta durante uno scavo, il 9 dicembre 1959, è conservata e custodita oggi presso il Museo archeologico nazionale di Taranto – il MarTa, eccellenza in campo culturale della città; il logo è stato mostrato per la prima volta durante la presentazione ufficiale del Piano strategico «Taranto Futuro Prossimo» realizzato dai tecnici dell'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, grazie al quale si intende definire una attenta pianificazione al fine di uscire da anni di immobilismo, in cui Taranto è stata vista come una sorta di fabbrica a cielo aperto, e costruire – invece – una città impegnata a crescere e a dedicarsi al suo futuro attraverso nuove occasioni di sviluppo sui fronti ambientale, sociale, culturale, economico, sfruttando anche l'occasione dei Giochi; anche il Premier Giuseppe Conte ha riconosciuto l'importanza dei Giochi del Mediterraneo per Taranto, evidenziando come questi saranno l'occasione anche per dare una prospettiva di crescita ad una comunità che ha molto sofferto e che rientreranno a pieno titolo come parte integrante del cosiddetto «Cantiere Taranto», ossia la bozza del decreto-legge che contiene misure per la città destinate alla tutela del lavoro, allo sviluppo del sistema universitario e della ricerca, alla tutela della salute e dell'ambiente, al completamento dell'assetto delle infrastrutture, al sostegno all'attività economica nell'area; i Giochi, dunque, rappresenteranno un momento di inclusione e saranno un canale fondamentale per dare un segnale di attenzione del Paese per la città di Taranto attraverso lo sport, che dal punto di vista sociale rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo di una dimensione critica nel cittadino, favorendo la crescita di giovani adulti consapevoli; inoltre, esso è elemento di aggregazione e di annullamento delle diversità, favorendo il confronto e generando una sana forma di competizione ed è associato a quella che è una visione positiva degli standard di qualità della vita, rimandando ad una idea di salute e buon vivere; lo sport rappresenta dunque un volano di grande sviluppo per la città, sotto molteplici punti di vista. Un esempio è la promozione di corsi di laurea dedicati alla gestione delle attività sportive con l'obiettivo di formare nuove figure qualificate nell'ambito dell'universo sportivo, che potranno essere a disposizione della grande macchina di preparazione ai Giochi del Mediterraneo 2026; la prospettiva del grande evento ha, inoltre, innescato un meccanismo propositivo per la città, facendo sì che Taranto sia stata proposta come possibile candidata a «Capitale della Cultura» per il 2021, al fine di nobilitarne l'immagine, rafforzandone la sua attrattività attraverso una valorizzazione della risorsa mare, del patrimonio paesaggistico, gastronomico e della sua grande cultura, impegna il Governo: ad adottare iniziative, per quanto di competenza, volte ad attribuire sostanzialmente al Comitato promotore, che ha sostenuto la candidatura di Taranto per i Giochi del Mediterraneo, il ruolo di Comitato organizzatore al fine di accelerare il processo di sviluppo e di implementazione delle strategie di preparazione della città per l'evento sportivo; ad incentivare e sostenere tutte le attività, le iniziative e gli investimenti, segnatamente in ambito culturale, che possano dare maggiore slancio e visibilità alle potenzialità della città di Taranto sia a livello interno che macro-regionale ed europeo, in previsione dei Giochi del Mediterraneo nel 2026; a considerare la dimensione culturale – intesa nella sua interezza – come uno degli elementi fondamentali nella definizione delle iniziative normative, ordinarie e straordinarie, relative al futuro sviluppo della città; ad adottare ogni utile iniziativa di competenza per valorizzare la forte identità di Taranto ed esaltare una narrazione positiva rimasta a lungo in una zona d'ombra che ha oscurato risorse, meraviglie culturali e paesaggistiche e da cui risulta ormai impellente la fuoriuscita. (7-00405) « Lattanzio ».