Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03464 presentata da DONNO LEONARDO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 30/01/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03464 presentato da DONNO Leonardo testo di Giovedì 30 gennaio 2020, seduta n. 296 DONNO . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: Lidl Stiftung & Co KG, meglio nota come Lidl, appartenente alla Holding Schwarz Lidl, è una catena europea di supermercati di origine tedesca, con ben oltre 10.000 supermercati in 27 Stati nel mondo prevalentemente nell'Unione europea, ma anche nelle Repubbliche baltiche e nel Nord America e con programmi di investimento anche in Marocco, Australia e Canada; il gruppo Lidl sceglierebbe in ogni Paese la struttura giuridica più consona per garantire la riservatezza dell'azienda, «Fondazione» in Germania, società a responsabilità limitata in Italia e SA (società anonima) con un capitale nominale di 110.000.000,00 franchi in Svizzera; l'azienda in questi anni è stata al centro di aspre critiche sul trattamento dei dipendenti; in Germania ostacolerebbe l'iscrizione ai sindacati e imporrebbe ritmi lavorativi pesanti e salari bassi. Il 10 dicembre 2004 l'importante sindacato tedesco Ver.Di ha pubblicato il libro « Schwarzbuch Lidl » («il libro nero della Lidl»), nel quale erano descritte alcune politiche di sfruttamento e di controllo dei lavoratori applicate nell'azienda; in Spagna molti agricoltori hanno chiesto di boicottare la catena colpevole della depressione dei prezzi di frutta e verdura; in Italia nel 2003 il giudice del lavoro del tribunale di Savona ha emesso una sentenza di condanna contro Lidl per attività antisindacale in quanto non avrebbe consentito l'apertura di rappresentanze sindacali nei propri punti vendita italiani, usando lo stratagemma di non assumere più di 10 unità per punto vendita, mentre quello di Trento nel 2020 ha riconosciuto la legittimità dello sciopero dei lavoratori della Lidl di Trento; nonostante la stessa azienda vinca da anni il premio come «migliore ambiente lavorativo», da quanto acquisito dell'interrogante, la valutazione del rischio secondo quanto disposto dal decreto legislativo n. 81 del 2008 risulterebbe essere soltanto un atto formale e non sostanziale; secondo un'inchiesta condotta da « l'Espresso » prima e da « Il Fatto quotidiano » poi, i documenti di valutazione del rischio sarebbero uguali in tutte le succursali d'Italia e attesterebbero un improbabile «basso rischio»; a contestare la sicurezza del luogo di lavoro, ci sarebbe F. L. responsabile dei lavoratori per la sicurezza (Rls) della Cgil che portando la questione in tribunale avrebbe evidenziato che l'azienda sarebbe strutturalmente impossibilitata ad effettuare correttamente la valutazione del rischio; quasi nessun dipendente avrebbe mai visto in faccia un responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), in quanto lo stesso dovrebbe gestire da solo 5 direzioni regionali, 260 negozi e 5 piattaforme logistiche; inoltre, nella relazione dello stesso Rls, i negozi sarebbero insicuri, le merci e i macchinari spesso ostruirebbero le uscite di sicurezza; nel periodo invernale le temperature all'interno di alcuni magazzini scenderebbero fino ai 5 gradi. L'orario di lavoro sarebbe condizionato dalle previsioni di fatturato giornaliero; al di sotto di ipotesi di incasso, il personale viene mandato a casa. La valutazione sul rischio da stress lavoro correlato, espressamente richiamato dall'articolo 28 del decreto legislativo n. 81 del 2008, risulta semplicemente redatto in unica forma per tutti i centri Lidl e nasconderebbe il frequente e reiterato uso di ansiolitici fatto dagli stessi dipendenti, e l'evidenza di una correlazione con l'attività e soprattutto con l'organizzazione del lavoro provocata dalle sempre più pressanti richieste degli alti funzionari della catena Lidl; a seguito delle suddette relazioni presentate all'azienda, F L., da 18 anni capo filiale di Lidl si è visto recapitare una lettera di licenziamento. Tutte le suddette segnalazioni hanno determinato un esposto presentato alla procura della Repubblica di Torino –: se il Ministro interrogato sia al corrente di quanto esposto; quali iniziative intenda assumere al fine di garantire il diritto alla sicurezza per i lavoratori dell'azienda in questione nel pieno rispetto del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (5-03464)