Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03485 presentata da PRISCO EMANUELE (FRATELLI D'ITALIA) in data 04/02/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03485 presentato da PRISCO Emanuele testo di Martedì 4 febbraio 2020, seduta n. 299 PRISCO e CIABURRO . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il comune di Argentera, un piccolo borgo in provincia di Cuneo, sito a 1.700 metri sul livello del mare e al confine con la Francia, vive da circa 15 mesi una situazione decisamente paradossale: dopo essere stato dichiarato in dissesto finanziario nei primi mesi del 2017, ad oggi non ha nessun dipendente; in tutto questo periodo il comune ha sopperito a tale grave carenza con personale reclutato tramite le agenzie interinali, persone che però mai avevano svolto qualsivoglia attività all'interno della pubblica amministrazione, e che per questo sono riuscite ad arginare solo in parte il problema; la ricerca del personale ha portato ad interessare sia la provincia di Cuneo sia l'unione montana Valle Stura, ma tale tentativo si è dimostrato vano, visto che anche gli enti suddetti versano in uno stato di grave carenza di personale adatto; il comune di Argentera è solo un esempio dei moltissimi piccoli comuni italiani che lamentano una gestione dell'ordinario sempre più difficoltosa e che non soffrono solo dello spopolamento dei residenti ma anche dello spopolamento degli organici comunali; per comprendere la dimensione della crisi che rischia di paralizzare l'attività amministrativa di una buona fetta d'Italia, bastano i numeri, elaborati dall'Unione nazionale segretari comunali e provinciali: l'Abruzzo ha oltre il 61 per cento delle sedi non presidiate da un segretario comunale, mentre Liguria, Piemonte e Lombardia veleggiano abbondantemente oltre il 55 per cento; in Molise, Sardegna Friuli Venezia Giulia e Calabria oltre il 45 per cento delle sedi non ha un segretario comunale; ma il caso più emblematico è la Lombardia, dove, secondo l'Anci, su 741 sedi di segreteria ben 417 non hanno un segretario titolare, e di quelle 417 sedi «scoperte» ben 118 hanno fra i tremila e i diecimila abitanti; il rischio molto serio è che questi comuni in posizione marginale, ma non per questo meno importanti, debbano chiudere, in quanto trovano sempre maggiori difficoltà nel garantire i servizi indispensabili, sia nei confronti dei cittadini, sia verso le altre amministrazioni dello Stato; occorre dunque scongiurare il rischio precedentemente esposto, il quale rappresenterebbe una sconfitta, non solo per i piccoli comuni italiani, ma anche per le istituzioni tutte –: quali iniziative urgenti abbia intenzione di porre in essere, per quanto di competenza, al fine di risolvere le problematiche di cui in premessa, garantendo a ogni comune d'Italia la possibilità di avvalersi del personale necessario a funzionare correttamente e ad assicurare i servizi alla cittadinanza. (5-03485)