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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01360 presentata da PILLON SIMONE (LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE) in data 05/02/2020

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01360 presentata da SIMONE PILLON mercoledì 5 febbraio 2020, seduta n.187 PILLON - Al Ministro della giustizia . - Premesso che: da notizie di stampa si apprende che, in data 1° febbraio 2020, il signor Emilio Vincioni, un genitore separato di Sassoferrato (Ancona), recatosi ad Atene per il quarto compleanno della figlia, è stato prelevato dalla Polizia greca ed arrestato. Trasferito in vari posti di polizia durante la notte, solo il giorno dopo ha saputo che il suo arresto era stato provocato da una denuncia della moglie. Lo accusava di versare solo 400 dei 550 euro stabiliti dal giudice greco per il mantenimento della figlia; è stato liberato dopo un giorno e dovrà presentarsi in tribunale nella capitale greca per essere processato senza avere avuto accesso, né lui, né il suo avvocato greco, alla denuncia e alla documentazione; il signor Vincioni ha quindi lanciato un appello alle autorità italiane, al fine di essere supportato nel far rispettare i suoi diritti di padre e tutelare i minori italiani portati all'estero da genitori stranieri; una storia finita male, quella del signor Vincioni, volato in Grecia per festeggiare il compleanno della figlia, e di una donna greca, incontrata nel 2012 ad un meeting aziendale su un'isola nel Peloponneso. Il colpo di fulmine si concretizzò in un matrimonio il 1° dicembre 2013 e nella decisione della coppia di vivere a Sassoferrato. Dopo quasi due anni di matrimonio viene concepita la loro figlia, che la moglie decide di far nascere in Grecia, per condividere il parto con la sua famiglia, da dove, però, non rientreranno più, né lei, né la neonata. A nulla sono valsi i tentativi bonari del padre di far tornare mamma e bambina in Italia; così il signor Vincioni ha chiesto il rimpatrio della minore ai sensi della Convenzione de L'Aja del 1980 dinanzi al giudice greco che però, in procinto di accogliere il ricorso, ha sospeso la decisione rimettendosi alla Corte di giustizia dell'Unione europea per l'interpretazione del concetto di "residenza abituale" del neonato; e la Corte lo ha interpretato affermando che il centro degli interessi della minore, proprio perché nata in Grecia, fosse quel Paese, a prescindere dall'intento e dal preciso accordo tra i coniugi di vivere in Italia; di conseguenza, il tribunale greco ha negato il rimpatrio della bambina e, mentre il Tribunale di Ancona si dichiarava competente per la separazione tra coniugi, ha affermato che, per difetto di giurisdizione, non poteva decidere sull'affidamento e il mantenimento del minore; la moglie ha ottenuto pertanto dalle autorità giudiziarie greche l'affidamento della figlia e l'obbligo per il padre del suo mantenimento; nonostante a maggio 2019 sia iniziato un processo penale per sottrazione di minore presso il Tribunale di Ancona, la madre è libera di circolare ovunque, anche in Italia, invece il padre è stato arrestato come un soggetto pericoloso; considerato che ad oggi sono 454 i bambini italiani portati all'estero senza il consenso dell'altro genitore, ovvero 454 vittime innocenti della sottrazione internazionale di minori, si chiede di sapere quali iniziative intenda intraprendere il Ministro in indirizzo al fine di tutelare i genitori separati e quali soluzioni concrete e definitive ritenga opportuno porre in essere per risolvere la problematica della sottrazione internazionale di minori. (3-01360)