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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03526 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 07/02/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03526 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo di Venerdì 7 febbraio 2020, seduta n. 301 QUARTAPELLE PROCOPIO . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: il Tub è disciplinato dall'Accordo istitutivo del Tribunale unificato europeo dei brevetti, (regolamento n. 1257/2012 e regolamento n. 1260 del 2012, entrambi adottati dal Parlamento e dal Consiglio dell'Unione europea il 17 dicembre 2012), il quale è stato ratificato dall'Italia con la legge n. 214 del 3 novembre 2016. La legge n. 201 del 4 dicembre 2017 ha inoltre ratificato il protocollo sui privilegi e le immunità del tribunale unificato dei brevetti, necessario per conferire uno status giuridico al Tribunale unificato dei brevetti in territorio italiano; il Tub non rientra nell'architettura istituzionale dell'Unione europea: è un organismo definito da un accordo intergovernativo tra 25 Stati membri dell'Unione, ma, ad oggi, non ha ancora iniziato a funzionare, perché mancante della ratifica da parte della Germania; per l'entrata in vigore dell'accordo è infatti necessaria la ratifica di almeno 13 Stati firmatari, inclusi i tre con il maggior numero di brevetti europei, cioè Germania, Francia e Regno Unito. Nel testo dell'accordo, inoltre, che determina anche le varie sedi del Tub, è menzionata esplicitamente la capitale britannica; di conseguenza, il futuro della sezione di Londra richiede una revisione dell'accordo stesso, all'unanimità; l'Italia, dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, sarebbe la sede più naturale del Tub, visto che è il terzo Paese europeo per brevetti depositati, dopo Germania e Francia che ospitano le altre due sedi del Tub e la sola la città di Milano registra il 32 per cento dei brevetti nazionali depositati. Inoltre, Milano è già stata proposta, nelle trattative svoltasi tra i Governi, come sede della divisione locale del tribunale, con una sede prestigiosa in via Barnaba di circa 850 metri quadrati; il 9 aprile 2019 è stata votata in Parlamento una mozione proposta dall'allora maggioranza parlamentare «giallo-verde» in cui si impegnava il Governo pro tempore a sostenere la candidatura italiana per una delle sedi del Tub, in sostituzione di Londra, ma senza specificare il luogo di destinazione e «bocciando» invece, le tre mozioni di minoranza (di Fdi, Pd e Fi) che citavano esplicitamente Milano come destinazione di una delle sedi del Tribunale; appare all'interrogante quantomeno discutibile che in questi giorni esponenti della Lega chiedano, ora, sostegno alla città di Milano per la sua candidatura; va considerato che proprio qualche giorno fa parrebbe essersi svolto un incontro a Milano, che aveva l'obiettivo di fare il punto sullo stato dell'arte e ridare impulso al percorso di candidatura che prenderà avvio formale dopo la Brexit –: a che punto sia il dossier sulla sede del Tribunale unificato dei brevetti che sostituirà quella inizialmente designata di Londra e se l'Italia, e, in particolare, Milano, sia in lizza per l'assegnazione. (5-03526)