Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03512 presentata da ROSTAN MICHELA (LIBERI E UGUALI) in data 07/02/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03512 presentato da ROSTAN Michela testo di Venerdì 7 febbraio 2020, seduta n. 301 ROSTAN . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: nella polarizzazione del dibattito tra cosiddetti «si-vax» e «no-vax», di cui si ha peraltro evidenza nello studio italo-tedesco «Polarization of the vaccination debate of Facebook» di Ana Lucia Schmidt e Walter Quattrocchi, che ha valutato l'interazione tramite Facebook di 2,6 milioni di utenti sul tema dei vaccini, si è creata, soprattutto attraverso internet, una contrapposizione tra fazioni che ha anche prodotto una folta «letteratura» sulle possibili strategie per aggirare l'obbligo vaccinale al momento dell'iscrizione presso le scuole dell'infanzia; viene infatti segnalato all'interrogante quello che può essere definito un nascente mercato di certificati medici di esonero vaccinale rilasciati da medici diversi dai pediatri curanti così come un orientamento di taluni Tar che, sospendendo per mesi le ordinanze sfavorevoli agli alunni «no-vax», di fatto, li reintegrano a scuola per l'intero anno scolastico in contraddizione con lo spirito della normativa; grave ed emblematico è un caso giunto all'interrogante: si tratta di una bambina leucemica che prudenzialmente non è tornata a frequentare le lezioni a gennaio presso la scuola dell'infanzia San Paolo del I circolo didattico «E. De Amicis» di Trani (Barletta-Andria-Trani) a causa della presenza, in una classe che condivide un insegnante con la classe della suddetta bambina, di un alunno non sottoposto a vaccinazione in virtù di certificati medici di esonero vaccinale rilasciati dietro pagamento da medici diversi dal pediatra curante, analogamente a quanto avvenuto per un altro alunno non vaccinato presso la scuola «Dell'Olio» del medesimo circolo didattico; nel mese di novembre 2019 il dipartimento prevenzione – ufficio di igiene di Andria e il dipartimento prevenzione – servizio di igiene e sanità pubblica di Trani della competente Asl Bat hanno dichiarato privi di validità scientifica, oltre che non validi in quanto rilasciati non dai pediatri dei bambini ma da medici pagati dalle famiglie, i certificati di esonero vaccinale; nelle citate note la Asl Bat ha peraltro espresso con forza l'indispensabile raccomandazione ad evitare che la bambina affetta da leucemia venga in alcun modo a contatto con adulti o bambini non vaccinati; due ordinanze cautelari del Tar tuttavia, hanno temporaneamente sospeso l'efficacia degli atti amministrativi emessi dal suddetto circolo e finalizzati ad escludere dalla frequenza della scuola dell'infanzia i bambini non vaccinati producendo però, di fatto, un'ammissione alla frequenza che sarà pressoché coincidente con l'anno scolastico e che esporrà a contatti quotidiani l'alunna leucemica con l'alunno inadempiente ai vaccini –: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopra esposti e se intenda adottare le iniziative di competenza, anche normative, affinché sia fugato ogni dubbio circa la non validità dei certificati medici di esonero vaccinale rilasciati da medici diversi dal pediatra curante; se non intenda adottare le iniziative di competenza, anche presso la Conferenza Stato-regioni, per rendere più incisivo lo strumento dell'ordine di allontanamento immediato dalla frequenza scolastica degli alunni inadempienti all'obbligo vaccinale di cui alla legge n. 119 del 2017. (5-03512)