Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03549 presentata da CORTELAZZO PIERGIORGIO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 11/02/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03549 presentato da CORTELAZZO Piergiorgio testo di Martedì 11 febbraio 2020, seduta n. 302 CORTELAZZO , CASINO , GIACOMETTO , LABRIOLA , MAZZETTI e RUFFINO . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: sono anni che la «terra dei fuochi», l'area a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta, è interessata da un gravissimo stato di avvelenamento del territorio causato dallo smaltimento illecito e dall'interramento dei rifiuti tossici e speciali a cui si aggiunge il gravissimo fenomeno dei roghi tossici; lo studio Sentieri dell'Istituto superiore di sanità ha in questi anni mostrato come, nei 52 comuni dell’ hinterland partenopeo che fanno parte della terra dei fuochi, il linfoma non Hodgkin ha una diffusione superiore del 50 per cento rispetto alla media nazionale; secondo il recente Progetto Veritas, la ricerca coordinata dall'oncologo Antonio Giordano dell'Istituto Sbarro di ricerca sul cancro della Temple University di Philadelphia, ci sono concentrazioni fuori norma di metalli pesanti nel sangue dei malati di cancro di Giugliano; questo studio ha dimostrato che il tasso di mortalità per tumore tra i cittadini di Giugliano è superiore a quello complessivo della Campania. Eppure il presidente della regione De Luca, ha bollato questo studio come inutile propaganda; ad aggravare il tutto contribuisce la crisi perenne nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, crisi che alimenta e aggrava l'emergenza sanitaria e ambientale della terra dei fuochi. La regione risulta che abbia stanziato 200 milioni di euro per la costruzione di impianti di compostaggio. Impianti che non sono ancora stati realizzati. A ciò si aggiunga lo « stop » dell'inceneritore di Acerra, e il fatto che gli impianti di tritovagliatura (Stir) sono saturi; a settembre 2019, di fronte ad una emergenza sanitaria e ambientale come quella descritta, il presidente della Campania Vincenzo De Luca, dichiarava: «La Terra dei fuochi oggi non è a Caserta o a Napoli Nord, ma è nel Nord del Paese»; l'attività di bonifica dei siti inquinanti versa in una condizione di drammatico impasse , così come non è mai cominciata la bonifica della «terra dei fuochi»; peraltro il 16 dicembre 2019 è scaduto l'incarico del commissario alle bonifiche Mario De Biase, con la regione Campania e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che si «rimbalzano la palla» su chi abbia o meno le competenze in merito; è significativo che il 24 maggio 2020, Papa Francesco sarà ad Acerra per incontrare i cittadini della «Terra dei fuochi» –: a che punto siano le bonifiche promesse e se si ritenga di adottare le iniziative di competenza affinché sia valutata la proroga del commissariamento oppure il passaggio alla gestione ordinaria delle medesime bonifiche. (5-03549)